Concludevamo il precedente comunicato affermando che per qualsivoglia azione  bisogna, quindi, attendere la pubblicazione della nota della Direzione Generale.

Il MIUR ha pubblicato le disposizioni per la mobilità ai direttori generali e ai dirigenti degli uffici regionali, nota anticipata alle OO.SS. ancora prima della firma.

Prendiamo atto con piacere e ringraziamo pubblicamente per aver accolto la più importante delle nostre proposte: dare la possibilità agli interessati alla mobilità interregionale di indicare anche più regioni, invitando i DD.GG. ad accogliere le istanze anche di più regioni e a trasmetterle con il previsto assenso. Per le altre richieste, che non solo avrebbero potuto contenere le prevedibili 2.000 reggenze, ma avrebbero avute ripercussioni anche sulla mobilità, sappiamo bene che la decisione non poteva essere presa dalla Direzione Generale del personale, necessitando di modifiche normative. Appena si insedierà il nuovo Governo (…se ci sarà!) avanzeremo le necessarie proposte. Se accolte e varate per tempo, il problema potrebbe anche risolversi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Contrariamente rimangono solo due soluzioni:

1- Eliminare dal prossimo CCNL l’obbligatorietà degli incarichi aggiuntivi,  che sono un autentico abuso e sopruso, così come previsto nella  piattaforma della DIRIGENTISCUOLA.

2- Ricorrere ancora una volta alla disobbedienza civile e rifiutare le reggenze.

Non deve passare assolutamente il principio e la convinzione che le scuole possono funzionare anche senza dirigente. Purtroppo sono queste le conclusioni a cui si sta arrivando. Invece di elogiare e apprezzare l’enorme sacrificio di portare avanti anche due scuole, e forse tre il prossimo anno, si sta arrivando alla convinzione che le scuole possono funzionare anche senza dirigente. Lo Stato, se non interessato alla qualità del servizio e all’urgenza di recuperare gli attuali bassi livelli di formazione e istruzione, ha tutto da guadagnare…visto che le reggenze, in gran parte, vengono pagate con il fondo regionale, ovvero con i SOLDI DEGLI ALTRI DIRIGENTI! Una anomalia che si può verificare solo nel mondo della scuola. Nell’ introdurre i lavori della prima giornata per il rinnovo del CCNL, anche il Presidente Gasparrini ha evidenziato l’anomalia delle reggenze e delle modalità di retribuzione delle stesse.

Occorre che la categoria sappia vedere lontano e che sia disposta a rinunciare alle reggenze. Avrà tutto da guadagnare! Bisogna recuperare, e in fretta, la calpestata DIGNITA’ deve prevalere  l’orgoglio dell’appartenenza ed essere disposti a ragionare come categoria!