“Vi prego, su richiesta del Comitato Tecnico Scientifico – trovandoci ancora ad un livello di elaborazione……..di mantenere la massima riservatezza sul materiale fino all’elaborazione definitiva……….qualsiasi anticipazione parziale di tematiche così sensibili, potrebbe generare allarmismo”.

Queste le condivisibili parole con cui Giovanna Boda, Capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, raccomandava ieri sera,  nell’invio alle varie sigle sindacali dei  documenti (ancora  in bozza)  sui protocolli di sicurezza per l’esame di Stato e per la riapertura delle scuole a settembre, a tutti la massima riservatezza. Tutto questo era stato ribadito con chiarezza  anche in occasione  dell’incontro tenutosi la mattina tra il Ministro Azzolina e le organizzazioni sindacali rappresentative dell’AREA ISTRUZIONE E RICERCA sulle modalità operative degli ESAMI DI STATO DEL II CICLO.

Dirigentiscuola ritiene da sempre che il superiore interesse pubblico, oltre che il più elementare rispetto di accordi presi, non debbano e non possano in nessun modo lasciare il posto a operazioni di basso cabotaggio, tese ad accreditare entrature e conoscenze privilegiate al livello di Ministero dell’Istruzione, guadagnando magari così una ben triste e momentanea “visibilità”.

Una semplice panoramica dei siti (i soliti)  e quotidiani odierni è sufficiente a dimostrare  che  parti della bozza dei protocolli  sono state rese pubbliche, pur  evitando,  per ovvi motivi, di riportare i documenti integralmente. La faccia è salva e la promessa/impegno mantenute: nessuno potrà essere accusato di aver pubblicato le bozze! Non è la prima volta che prendiamo atto di questo scorretto comportamento deontologicamente censurabile e condannabile.

Già in passato e in altre analoghe situazioni DIRIGENTISCUOLA ha denunciato e condannato questo scorretto modus operandi. Ancora più grave la consegna e/o trasmissione di bozze di documenti ancor prima della trasmissione ufficiale, agli “amici degli amici”.

Quousque tandem abutere patientia nostra?

Quando chi di dovere deciderà di intervenire ponendo fine a questo malcostume?

La circostanza è stata vibratamente denunciata  dal Presidente Fratta alla Dr.ssa Boda, al Dr. Bruschi e al Capo di Gabinetto, Dr. Fiorentino, con invito a individuare i responsabili e adottare  i provvedimenti del caso.

“I colleghi – afferma Fratta – sapranno sicuramente giudicare e distinguere il grano dall’olio. Non sono questi i modi e i sistemi per tutelare la categoria. Cosa ancora più grave è che anche un assente all’incontro con la ministra, titolare e patron di un noto sito, ha scritto comunicati. Questo è il modo di accreditarsi nei confronti della categoria? Evidentemente c’è ancora chi crede che la categoria annoveri sprovveduti incapaci di valutare e giudicare. Già in tempi normali queste fughe in avanti possono creare problemi. Farlo in tempi di Covid19 è da incoscienti.”