Il 28 settembre u.s. il Giudice di Torino accoglie il 18° dei 47 ricorsi dei presidi incaricati patrocinati da DIRIGENTISCUOLA.
DIRIGENTISCUOLA non pubblica la notizia … perchè non fa più notizia: dopo 18 ricorsi accolti quale sarebbe la novità? Peraltro il ricorso è stato accolto solo parzialmente, anche se la somma liquidata è consistente.
L’ANIEF se ne attribuisce la paternità con un comunicato pubblicato sul sito orizzontescuola.
DIRIGENTISCUOLA è costretta a inviare al responsabile del sito orizzontescuola.it una richiesta di rettifica.
“Non avrei mai pensato che il Presidente dell’Anief scendesse così in basso – commenta Attilio Fratta, segretario della DIRIGENTISCUOLA – da qualche tempo a questa parte millanta crediti inesistenti. Evidentemente l’aver scoperto la miniera d’oro con i ricorsi ha fatto salita la febbre …dell’oro! Quando una stessa persona propone e organizza, per fare solo un esempio, un mega ricorso per annullare il concorso per dirigenti scolastici del 2011, ricorso al quale aderiscono circa 8.000 persone, ed un altro ricorso per tutelare gli esclusi dalle prove dello stesso concorso, cosa si deve pensare? Il problema non è più quello di tutelare delle persone e salvaguardare dei diritti o dei principi, bensì solo quello di fare cassa. L’odierna vicenda si commenta da sola! La febbre dell’oro non perdona se uno arriva ad attribuirsi la paternità di un ricorso ben sapendo che è stato patrocinato dalla DIRIGENTISCUOLA! Altro che prima sentenza choc! Il primo dei 47 ricorsi dei presidi incaricati, affidato all’Avv. Lucia Taormina è stato accolto nel gennaio del 2013, oltre due anni e mezzo fa. Il MIUR fu condannato al pagamento di €. 60.350,25. Allora si che si poteva parlare di sentenza choc sia per l’importo liquidato , sia perchè era il primo ricorso accolto””