Come noto il nuovo CCNL entra in vigore dal giorno successivo alla sottoscrizione, quindi dal 20 aprile 2018.

Nelle numerose assemblee regionali organizzate da DIRIGENTISCUOLA, subito dopo la firma del CCNL, sono state illustrate le principali novità, le insidie  e gli adempimenti connessi, a partire dai nuovi istituti contrattuali, quale il confronto, e la “restaurazione aggravata” delle materie oggetto di contrattazione: 6 nel CCNL/2007, ridotte a 3 dal D.Lvo 150/2009, 9 nel nuovo CCNL/2018.

Il tutto per effetto dell’accordo del 30/11/2016, ricordato trionfalmente dal Ministro e denunciato da DIRIGENTISCUOLA. Accordo con il quale in cambio della signoria del contratto le OO.SS. avevano rinunciato alla perequazione retributiva dei dirigenti. Accordo che ha costretto DIRIGENTISCUOLA a organizzare ben 5 giorni di sit-in davanti al MIUR per porre all’attenzione della categoria le conseguenze del nefasto accordo.

A  far data, quindi,  dal 20 aprile 2018, si deve integrare il già (presumibilmente) sottoscritto Contratto d’istituto con una “sequenza” che è limitata esclusivamente alla negoziazione dei criteri generali per l’attribuzione dei compensi concernenti il bonus premiale, nel quadro dei criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale.

Resta salva, e confermata nella sua autonomia, la previa procedura legale che attribuisce al Comitato di valutazione i criteri per la valorizzazione dei docenti, che ogni istituzione scolastica avrà formalizzato sulla base di quanto figurante nel punto 3, lettere a)-c) del comma 129, art. 1, legge 107/15.

Il suggerimento ai dirigenti scolastici, pertanto, è quello di proporre/presentare al tavolo negoziale una bozza essenziale, non ridondante, con il semplice e sintetico richiamo delle norme di legge e del generale contratto d’istituto.

In allegato la bozza in word che DIRIGENTISCUOLA mette a disposizione di tutta la categoria