Concluso con l’ennesima fumata nera l’odierno incontro all’ARAN, in cui sono state convocate le Confederazioni per la trattativa inerente il CCNQ per la definizione dei comparti e delle aree per il periodo contrattuale 2019-2021. La sessione negoziale, differita ad oggi dopo l’iniziale convocazione per il 30 settembre u.s., ha avuto ad oggetto la discussione inerente la composizione delle Aree. Come previsto, infatti, dall’art. 7, co. 2, del documento siglato il 3 agosto 2021, la definizione delle Aree dovrà concludersi entro 3 mesi dalla sottoscrizione del contratto già firmato per i soli Comparti. Previsione, questa, che DIRIGENTISCUOLA aveva già commentato con sfavore in quanto causa dell’ennesimo differimento del CCNQ, con pesanti ricadute sulla tempistica per la riapertura dei tavoli contrattuali.

Nell’incontro svoltosi oggi, pur non avendo messo in discussione lo scorporamento delle Aree, sono emerse posizioni contrastanti in merito a questioni relative al settore della Sanità ed alle alte figure professionali. Al fine di raggiungere il più ampio consenso possibile il Presidente dell’ARAN, dr. Naddeo, ha preferito aggiornare la seduta, ritenendo che la previsione dei 3 mesi per la sottoscrizione offra un lasso temporale tale da consentire alle parti un più ampio e disteso confronto. A fronte delle richieste di apertura dei tavoli contrattuali pur nelle more della firma del testo definitivo del CCNQ, Naddeo ha messo in evidenza la necessità di attendere l’atto d’indirizzo, per il quale, in riferimento al settore scuola, il Ministero dell’Istruzione aveva preso precisi impegni nell’incontro dell’8 settembre u.s.

Auspicando che si raggiunga presto un largo consenso sulle questioni discusse, esprimiamo ancora una volta profondo rammarico per questo continuo procrastinare la messa in moto della macchina contrattuale, che altro non fa che allontanare la soluzione di quei problemi legati a necessari passaggi in sede pattizia.