A seguito della convocazione, avevamo subito pensato che l’incontro odierno si sarebbe concluso con un nulla di fatto. Ci eravamo sbagliati: è andata peggio!!!!

Il presidente Gasparrini, aprendo la seduta, ha subito posto tre questioni:

Prima questione: quale strada percorrere?

  1. la più facile e veloce: ricalcolare e ridistribuire le prerogative sindacali in base al vigente sistema;
  2. la più tortuosa e lenta: riesaminare il sistema vigente prima di ricalcolare e ridistribuire le prerogative sindacali.

Non si poteva dare altra risposta: dopo la riduzione a 4 dei comparti e delle aree, ovviamente il sistema precedente va adattato e/o modificato!! 

Seconda questione: decidere le modalità di lavoro con le quali si intenda operare.

  1. incontri separati per comparti e aree preceduti da incontro/i preliminari per tutti;
  2. incontri …a reti unificate!

Ovvia la risposta/proposta: tavolo unico per le questioni preliminari e poi tavoli separati per i comparti e le aree.

Terza questione: mandato conferito  (top secret perché non è stato reso noto) dalla F.P. all’ARAN, contenente tre indicazioni (una nuova versione dell’atto di indirizzo?).

  1. Ripartire le prerogative sulla falsariga delle precedenti indicazioni;
  2. Tenere comunque presente (ovviamente!) il CCNQ che ha cambiato gli assetti riducendo a quattro i comparti e le aree;
  3. Questione SCUOLA (perché NOI siamo una “questione” a parte!): tenere presenti i riflessi economici conseguenti a distacchi e permessi. Nella scuola bisogna sostituire!!! Quindi c’è un costo aggiuntivo. Messaggio chiaro: ridurre i permessi e i distacchi della scuola! Negli altri ministeri anche se i dipendenti vengono distaccati non ci sono le sostituzioni…quindi si può essere generosi!

Conclusione: giro di tavolo e arrivederci alla prossima riunione, così come avevamo previsto.

Lapidaria la richiesta  della CODIRP: non bisogna perdere tempo, perché Il CCNQ va sottoscritto in tempi rapidi e ristretti per rispettare il diritto dei nuovi sindacati, DIRIGENTISCUOLA e Confederazioni diventati rappresentativi da poco, di avere esoneri e permessi spettanti dall’1/01/2016!!

Il Presidente Gasparrini si  impegna a riconvocare il tavolo entro dieci giorni.

Fin qui tutto normale e secondo previsione! Senonché nel giro di tavolo, partendo dalla UIL, i rappresentanti delle confederazioni, invece di limitarsi  a fare proposte solo sulle questioni poste da Gasparrini e inerenti il CCNQ, anche se non ci azzecca (direbbe Di Pietro),  affermano sostanzialmente che è stato un errore mettere nella stessa AREA ISTRUZIONE E RICERCA i Dirigenti scolastici con i Dirigenti dell’Università e della Ricerca.

“Un errore che si trasformerà in un cadavere – ha affermato il rappresentante dell’USB – che prima o poi affiorerà nel fiume!”

Perché questo allarmismo????? Quale il cadavere che affiorerà?????

La risposta, detta in politichese e sindacalese, è semplice: allorquando si metterà mano al rinnovo del CCNL si dovrebbe sottoscrivere il contratto dell’AREA ISTRUZIONE E RICERCA nella quale ci sono anche i dirigenti dell’università e della ricerca che già ora percepiscono lo stipendio da dirigenti di II fascia, quindi bisognerebbe colmare la differenza ai Dirigenti scolastici. La firma del CCNL della nuova area finalmente avrebbe potuto rendere giustizia, così come auspicato da DIRIGENTISCUOLA all’indomani della firma del CCNQ. Ottima occasione sarebbe stata per le OO.SS., che hanno tradito la fiducia della categoria e dei loro iscritti, per recuperarla riconoscendo ai dirigenti scolastici ALMENO la stessa retribuzione degli altri dirigenti di II fascia, nonostante abbiano più responsabilità e competenze.

E’ stato facile per loro fino a quando la Dirigenza scolastica era rimasta confinata nella riserva indiana dell’area V, trovare una pseudo motivazione degli stipendi bassi dei Dirigenti scolastici: la perequazione retributiva è irrinunciabile, ma… con la prossima tornata contrattuale!! Così la categoria, fiduciosa che “la volta prossima” sarebbe prima o poi arrivata, non si è ribellata e non ha revocato l’immeritata fiducia nelle tradizionali sigle sindacali.

Quale altra scusa e/o pseudo motivazione inventare ora?  Sarebbe quantomeno ridicolo pensare di sottoscrivere, per dirigenti della stessa AREA, due o tre contratti diversi! Ed allora ecco la “brillante” soluzione: ammettere di aver fatto un errore mettendo nella stessa AREA della Dirigenza scolastica anche la Dirigenza universitaria e della ricerca.

Facile prevedere la richiesta della revisione del CCNQ per giustificare “sine die” il mancato riconoscimento della perequazione!  Interessante conoscere la nuova proposta!

Sarà ripristinata un’AREA solo per i Dirigenti scolastici o confluiremo in un’altra AREA a ripristino della “Riserva indiana”? Oppure, in quale delle quattro aree esistenti confluiremo?

“Voglio solo augurarmi – chiosa il Segretario Generale di DIRIGENTISCUOLA Attilio Fratta –  che i Dirigenti scolastici trovino quella famosa ora al giorno per interessarsi ai loro problemi e trarre le dovute conclusioni. Fino a quando Essi non si renderanno conto che è un paradosso che dei dirigenti scolastici, appartenenti alle AREE dirigenziali, non hanno alcun interesse ad iscriversi ai sindacati del comparto che, per loro natura e per questioni numerici e conseguenti interessi, tutelano i lavoratori e non i datori di lavoro, le cose non potranno che peggiorare. Un’Organizzazione Sindacale con 150.000 soci del comparto scuola di certo non ha alcun interesse a tutelare 1.000/1.500 Dirigenti scolastici! Parimenti un’Organizzazione Sindacale non può tutelare dirigenti di AREE diverse. Tutelerà, come ha sempre fatto, quelli che si ribellerebbero immediatamente. E non sono certo i Dirigenti scolastici che, invece di essere uniti in una sola Organizzazione Sindacale di categoria come la DIRIGENTISCUOLA, sono sparpagliati  in ben 40 sigle che difendono categorie diverse … ed altre ne sorgono come funghi e non certo per tutelare gli interessi della sola categoria dei Dirigenti scolastici! Un soggetto che ha già fondato ben 3 sindacati, che si è arricchito al punto tale da poter permettersi il lusso di spesare coloro che parteciperanno al convegno di “lancio” del suo quarto sindacato di Dirigenti scolastici, pur avendo fondato solo due anni fa un altro sindacato di dirigenti, può mai tutelare i Dirigenti scolastici?  Basta un week-end gratuito per continuare l’autolesionismo? Quante altre volte dovrò ripetere che dobbiamo prendere esempio dai magistrati che sono una casta, perché sono tutti iscritti ad un solo sindacato, l’ANM?”