Il 6 corrente il Ministero ha comunicato la chiusura dell’irrituale e anomalo  confronto dal quale si evince che DIRIGENTISCUOLA, coerente con quanto comunicato e pubblicato, non ha firmato il verbale dell’incontro del 27/05/2020.

Allo stesso ha allegato la nota inviata ai DD.GG. inerente la mobilità per il prossimo anno dando così inizio a tutte le connesse operazioni. Interessante l’invito ai DD.GG. di garantire “l’informazione preventiva delle rappresentanze regionali delle organizzazioni sindacali ai sensi dell’articolo 4 del CCNL 08/07/2019.”

All’atto dell’informativa, strategicamente rimessa alle DD.GG., le OO.SS. potranno chiedere il confronto. Dimentica l’Amministrazione centrale  il combinato disposto del c. 4 del citato art. 4  e del c. 5 dell’art. 5 del CCNL/2019? Eppure la norma è chiarissima!  L’informativa viene data sulle materie di cui al successivo art. 5 alle OO.SS. rappresentative che possono chiedere il confronto previsto solo a LIVELLO NAZIONALE fatta eccezione per i criteri per l’affidamento delle reggenze.

Sull’intera vicenda, sulle facili promesse non supportate da alcuna norma e su cosa è successo dal 22/05/2020, DIRIGENTISCUOLA ha sistematicamente informato la categoria disorientata e confusa dai numerosi comunicati che l’hanno indotta a un chiarimento invitando gli attori a dimostrare con atti e documenti quanto asserivano e, soprattutto, cosa avevano fatto per …passare dal DIRE al FARE: “Giuro di dire la verità…”

Ha, infine, svelato la strategia per distrarre la categoria.

Per completare il quadro allega la “Posizione dell’Amministrazione” inviata unitamente al verbale del pseudo incontro del 27/05/2020 nel quale richiama le norme e gli istituti vigenti che regolano la materia e che non prevedono alcuna “mobilità straordinaria” promessa dai giorni successivi all’affidamento degli incarichi e reiterata ad ogni occasione per calmare gli animi esasperati degli “esiliati”.  Norme e istituti che si potevano e si dovevano adeguare alla nuova procedura. Altro non poteva fare oggi l’Amministrazione tenuta ad applicare le norme vigenti. Scorretto, quindi, affermare oggi che ABBIAMO CHIESTO, seguito dall’elenco delle richieste, solo per addossare la colpa all’Amministrazione. Ben altre sono le colpe addossabili al Ministero!

Interessante la parte finale del documento che riportiamo integralmente:

“Per quanto concerne il quinto punto, l’Amministrazione ha comunicato alle OOSS che, non appena conclusa la fase di mobilità regionale ed interregionale dei dirigenti scolastici di ruolo da parte degli UUSSRR e conosciuti i dati esatti per le immissioni in ruolo dei vincitori del concorso bandito con DDG n. 1259 del 23/11/2017, verrà convocata una nuova e specifica informativa.

In seguito a tale riunione, l’Amministrazione provvederà ad inviare una nota agli UUSSRR con le indicazione da seguire per le immissioni in ruolo dell’a.s. 2020/2021 nella quale verrà raccomandato, tra le altre cose, di mettere a disposizione tutte le sedi disponibili  comprese quelle affidate con contratto “nominale” sulle quali non insiste, contemporaneamente, un contratto “effettivo”.”

Strategico sassolino buttato nello stagno per verificare le reazioni. Siamo curiosi di sapere da quale cilindro è emerso che la messa a disposizione delle sedi nominali per altro incarico è subordinata a “un contratto effettivo”.   Tutti i titolari di sede nominale hanno un contratto effettivo!