Sottoscritta l’ipotesi di CIR 2017/2018 sulla retribuzione di posizione e di risultato

In data odierna, alla presenza del dott. M.Trifiletti, si è svolto il previsto incontro in video call inerente l’ipotesi di contratto integrativo regionale del personale di ruolo dei dirigenti scolastici della regione Puglia concernente l’utilizzazione del fondo regionale per l’a.s. 2017/18 con conseguente determinazione della retribuzione di posizione e della retribuzione di risultato in attuazione del CCNL 15.7.2010 e del CCNL 8.7.2019. Per la DIRIGENTISCUOLA ha partecipato il Vice presidente regionale Pasquale Annese.

A seguito di un accordo raggiunto in apposita Conferenza di servizi l’amministrazione ha confermato essersi risolta la diatriba tra MIUR e MEF circa le modalità di calcolo del FUN, almeno per gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019. Pertanto il costo delle reggenze per i suddetti anni viene calcolato a carico non della retribuzione di posizione parte variabile (come voleva l’UCB), ma della retribuzione di risultato (come nelle intenzioni del MIUR).

Sottoscritta l’ipotesi di CIR che ora dovrà andare all’UCB per la registrazione e successivamente alla Ragioneria generale dello Stato di Bari per i controlli di rito. Solo dopo l’Ufficio scolastico regionale potrà procedere alla liquidazione in un’unica tranche delle retribuzione di risultato per la suddetta annualità. Operazione che si prevede possa avvenire non prima del mese di agosto.

Stante l’accresciuto numero delle istituzioni scolastiche andate in reggenza (101) rispetto all’a.s.16/17 (75) l’importo procapite sarà inferiore a quello percepito l’anno precedente. Questo a causa delle modalità di calcolo per il quale il costo delle reggenze grava per quota parte sulla retribuzione di risultato e non, come invece dovrebbe essere, e come a più riprese denunciato da DIRIGENTISCUOLA, a carico della fiscalità generale.

La DIRIGENTISCUOLA, anche in previsione del FUN 2018/2019, non ha mancato di rimarcare i punti fermi della propria azione sindacale, e cioè:

  • che non venga intaccata anche a regime la retribuzione di posizione parte variabile;
  • che non si generino situazioni di incapienza delle reggenze tali da determinare richieste di restituzione di somme già percepite da parte dei dirigenti scolastici;
  • che si proceda a liquidare le reggenze relative agli anni scolastici trascorsi, onde evitare azioni giudiziarie da parte dei colleghi.

A tal riguardo, in occasione dell’incontro del 20 aprile presso il MIUR il Presidente Nazionale Attilio Fratta ha richiesto al dott. Greco di verificare quali fossero gli USR inadempienti, quali le annualità ancora sospese, e quali le motivazioni di tale ritardo.