Facendo seguito alla nota già pubblicata sabato 7 u.s.   DIRIGENTISCUOLA  scrive alla Dr.ssa Palermo denunciando il comportamento scorretto, oltre che illegittimo della stessa.

Delle due l’una o la Dr.ssa Palermo non ricorda quello che è stato concordato nell’incontro del 30 marzo, oppure qualcuno le ha fatto cambiare idea.

Se così è stato è ora che chi rema contro la categoria venga allo scoperto. Per evitare queste spiacevoli situazioni DIRIGENTISCUOLA da mesi sta chiedendo la verbalizzazione degli incontri. L’Amministrazione ha annunciato pubblicamente che non ha alcun problema a far redigere il verbale degli incontri, ma le OO.SS. del comparto si oppongono e non ci vuole la sfera di cristallo per capire il perché!

“Quando si arriva a questo punto – conclude il segretario Fratta –  c’è solo da sperare che la categoria apra definitivamente gli occhi e si renda disponibile a qualsiasi azione di lotta  perché non può continuare a farsi umiliare e maltrattare in questo modo. La questione esami di Stato è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.  Auspico, ancora una volta, un’ azione comune da parte di chi continua a  proclamarsi difensore della categoria. Le parole non bastano più ci vogliono i fatti e le azioni concrete. Purtroppo di fronte ad una Amministrazione che agisce in questo modo bisogna reagire. E a reagire può e deve essere la categoria. Il cambiamento dipende solo dalla categoria e dalla capacità della stessa di individuare chi deve tutelarla.”