A seguito dell’incontro tenutosi il 12 marzo u.s. tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e tutte le Confederazioni rappresentative del settore pubblico, si è ritenuto opportuno procedere ad un’implementazione del percorso di rinnovamento della PA già avviato con il Patto del 10 marzo 2021, integrandolo con i contenuti emersi nel corso del Tavolo. Ciò, con la finalità di addivenire alla stesura di un dettagliato documento programmatico che sia in linea con quanto previsto nel PNRR.

Condividendo tale impostazione, che lascia spazio al contributo delle parti sociali in questo processo di rinnovamento, la CODIRP ha predisposto un approfondito documento, che pubblichiamo in allegato unitamente a 7 schede che trattano, nello specifico, le proposte avanzate dalla nostra Confederazione in riferimento ai vari settori del pubblico impiego.

Di seguito una sintesi dei contenuti specificamente riferiti al settore dell’istruzione e della ricerca, elaborati facendo riferimento agli interventi di macrosistema demandati alle competenze della Funzione Pubblica.

 

COMPETENZE E ORIENTAMENTO

Occorre potenziare le competenze di base nella scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre il tasso di abbandono scolastico ed i divari territoriali. È altresì necessario incrementare l’investimento pubblico in istruzione terziaria, prevedendo efficaci azioni di orientamento verso adeguati percorsi universitari, anche avvalendosi di figure professionali di supporto specializzate.

 

RIPENSARE I PERCORSI, LA DURATA E GLI ORARI DEGLI STUDI

Si reputa necessario un intervento di revisione globale della scuola secondaria di II grado, con particolare riferimento agli Istituti tecnici e Professionali che dopo la Riforma del 2010 hanno cominciato a registrare un trend di scelta esponenzialmente in calo, a vantaggio dei licei.  Il rischio più evidente è che si allarghi ulteriormente il mismatch esistente nel mercato del lavoro tra domanda ed offerta. Si propone una prospettiva organizzativa che tenda a superare lo schematismo degli orari lasciando spazio ad attività personalizzate, in raccordo con attività sul territorio collegate con il mondo del lavoro.

 

RILANCIARE L’ALLEANZA EDUCATIVA CON IL TERRITORIO

Occorre dare spazio a tutte quelle attività che nel loro insieme definiamo Attività C.A.M.PU.S.: Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport. A tal fine, occorre assicurare il coinvolgimento del territorio in cui la scuola è inserita attraverso i “Patti educativi di comunità”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione ed il Ministero per i beni e le attività culturali.

 

RILANCIO DELL’AUTONOMIA DELLA SCUOLA

Il ricorso forzato alle tecnologie ha imposto e rinnovato l’attenzione sulla didattica, sulla progettazione degli interventi e sulla valutazione formativa. Il sistema tradizionale basato sulla lezione frontale è stato definitivamente messo in crisi. Occorre rilanciare l’autonomia delle scuole per promuovere iniziative capaci di mettere realmente al centro lo studente come protagonista attivo, costruttore del proprio sapere. In parallelo, è imprescindibile predisporre un serio piano di formazione di tutto il personale scolastico.

 

SCUOLE SICURE E SPAZI DIDATTICI INNOVATIVI

Non è derogabile la messa in sicurezza degli edifici scolastici anche con la previsione, se necessario, di misure sanzionatorie nei confronti degli Enti Locali inerti. Per troppo tempo il dirigente scolastico, datore di lavoro, è stato chiamato in causa per responsabilità non attribuibili allo stesso. Nell’ottica di investimenti in questo settore, occorrerà intervenire sugli spazi scolastici per renderli funzionali all’innovazione didattica.

 

L’INNOVAZIONE A SERVIZIO DELLA DIDATTICA

L’esperienza obbligata durante la pandemia ha fatto scoprire modalità nuove nel fare didattica che potrebbero ben integrarsi con la didattica in presenza che comunque rimane centrale e non sostituibile. Gli investimenti devono puntare alla formazione di menti critiche, capaci di gestire il sistema e l’innovazione anziché esserne gestiti, onde evitare il rischio che, in assenza di strumenti culturali e di formazione adeguata, anziché avere un effetto positivo si abbia un impoverimento delle conoscenze e delle competenze affidate a memorie esterne.

 

DIMENSIONAMENTO OTTIMALE E STRUTTURALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

La legge di bilancio 2021 ha previsto nuovi parametri in tema di dimensionamento scolastico, seppur limitatamente all’a.s. 2021-2022. È ragionevole attendersi che questi nuovi parametri entrino definitivamente a sistema, anche attingendo dalle risorse del Recovery Fund.