È pervenuta in data odierna la convocazione  prevista per mercoledì 27 maggio alle ore 12.00, avente ad oggetto il confronto sulle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali – conferme, mutamenti, mobilità interregionale – con decorrenza 1.09.2020.

Con la convocazione in discorso, giunta in aggiornamento al precedente incontro del 22 u.s., l’Amministrazione ha accolto la richiesta avanzata, con decisa fermezza, dalla Dirigentiscuola che, richiamando l’applicazione del CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca siglato in data 8.07.2019, ha impedito che si procedesse alla divulgazione della “nota” presentata in bozza alle OO.SS. rappresentative e ricalcante, in maniera quasi pedissequa, i contenuti dell’analogo documento emanato negli anni precedenti.

Nel corso dell’incontro del 22 maggio, la “nota” è stata infatti oggetto di un futile ed alquanto infecondo giro di tavolo, nel corso del quale, tra l’altro, poco o niente si è detto a proposito di problematiche di rilievo quali i criteri da adottare quest’anno per l’attribuzione degli incarichi ai futuri dirigenti e la questione dei dirigenti immessi lo scorso anno assegnati fuori regione. Questo silenzio ci è sembrato quasi assordante, se si pensa alle numerose promesse fatte da chi ha venduto illusioni, a volte andando anche contro i più banali criteri alla base dell’ordinamento giuridico!

Tale non condivisibile conduzione della riunione ha indotto la Dirigentiscuola a sollevare una mozione d’ordine per una più organica trattazione dei punti all’o.d.g. Non solo: in quella sede Dirigentiscuola si è vista costretta a richiamare i contenuti del vigente CCNL d’Area che annovera i criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali tra le materie oggetto di confronto (all’art. 5, c. 3, lett. g), specificando, tra l’altro, che, con riferimento ai soli dirigenti delle Istituzioni scolastiche ed educative, il confronto si svolge a livello di Direzione scolastica regionale sui criteri generali per il conferimento degli incarichi di reggenza (art. 5, c. 5).  E’ stato anche ricordato il perché, in sede di contrattazione all’ARAN, DIRIGENTISCUOLA, ha insistito per riportare a livello centrale gran parte delle materie demandate a livello regionale.

Pertanto, i criteri per le operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali vanno, da quest’anno, definiti a livello nazionale, nel rispetto della vigente normativa pattizia, che demanda agli UU.SS.RR. i soli criteri per il conferimento degli incarichi di reggenza. Apprezziamo l’atteggiamento dell’Amministrazione, che, senza indugio, ha accolto la nostra segnalazione finalizzata al ripristino di una corretta condotta delle relazioni sindacali.