Non si sa per quale motivo, (si fa per dire!) si tenta ancora di scaricare indebitamente sui dirigenti scolastici compiti e responsabilità che sono di altri e più specificatamente delle RTS, ritendo erroneamente che i dirigenti siano al mare e non si accorgano di questo ennesimo colpo di mano. Se così fosse le scuole si fermerebbero, il personale è in ferie ma  i dirigenti sono in trincea tanto che domani, 8 luglio, manifestano davanti al Ministero.  La nota a firma della dirigente Unmarino ha destato una nuova ondata di sconcerto nella categoria visto che:

  • La dirigente contraddice quanto essa stessa giustamente, in ossequio alla norma, aveva dichiarato senza mezzi termini con la nota prot.n.14671 del 10/05/21 “Nella pratica, ricorrono casi in cui il testo dell’istanza presentata è diverso da quello riportato nella circolare RGS n. 2/2015 e include diciture che pongono in capo all’Amministrazione di appartenenza del dipendente accertamenti e determinazioni in merito alla sussistenza dei requisiti previsti dalle circolari RGS n. 1/2011, n.30/2011 e n.2/2015. La DSII ha convenuto che “Tale adempimento, di fatto, non può essere espletato dalle Istituzioni Scolastiche perché non dispongono degli strumenti utili per effettuare le verifiche richieste dalle circolari citate. Tali verifiche, infatti, possono essere effettuate esclusivamente dall’ufficio ordinante della spesa (Ragioneria Territoriale dello Stato di competenza) che gestisce la partita stipendiale”. Fa poi riferimento anzi allega il testo della circolare RGS n. 2/2015 (allegato 2) che reca utili indicazioni in merito all’istituto della delegazione di pagamento per i dipendenti pubblici, i modelli di riferimento per la presentazione delle istanze- QUI CASCA L’ASINO! I dirigenti sono tenuti alla compilazione e trasmissione dei modelli UFFICIALI allegati alle circolari della RGS e non a compilare modelli aggiuntivi né modelli modificati ad arte per scaricare incombenze impossibili da adempiere e NON RICHIESTE dalla norma.
  • L’equivoca dicitura “la c.d. determinazione positiva, da rilasciare per la delegazione di pagamento a valere sulle competenze stipendiali, compete all’Amministrazione di competenza del dipendente, da individuarsi, nel caso specifico del personale della scuola, nell’istituzione scolastica” rimanda esattamente alla dicitura che compare solo ed esclusivamente nel modello E “taroccato” non in quello ufficiale della RGS. Si tenta ma il gioco non riuscirà di far entrare dalla finestra quanto è stato sbattuto fuori dalla porta. In quanto all’individuazione delle scuole-leggasi dirigente- come amministrazione competente non solo il MEF ma anche lo stesso MI, nella persona della Unmarino, ha perfettamente individuato che “Tali verifiche, infatti, possono essere effettuate esclusivamente dall’ufficio ordinante della spesa (Ragioneria Territoriale dello Stato di competenza) che gestisce la partita stipendiale”.

Perfino l’allegato E, nelle note, chiarisce : (1)Amministrazione di appartenenza, che dovrà trasmettere l’istanza all’ufficio ordinatore del pagamento dello stipendio. Per le Amministrazioni dello Stato che si avvalgono del sistema NoiPA, detto ufficio si individua, di norma, come appresso specificato:

– Ufficio del personale, per i dipendenti delle Amministrazioni centrali;

– Competente Ragioneria Territoriale dello Stato-RTS, per i dipendenti degli uffici periferici.

Si invita la dirigente Unmarino a ritirare l’equivoca nota e i dirigenti a attenersi alle circolari della RGS che regolano la materia delle delegazioni di pagamento e non a estemporanee note che vengono pubblicate sull’onda di non si sa quale zefiro estivo. SI informino anche i dipendenti che la produzione e trasmissione di atti non rispettosi della norma va contro il loro stesso interesse. Se continuano le persecuzioni è bene sapere che i dirigenti non sono solo soggetti passivi delle diffide ma possono essere soggetti attivi e diffidare quanti esercitano indebite e nocive pressioni.

Si allega il modello E autentico a cui attenersi.