È di prossimo inizio l’esame del DDL S.1413, recante “Modifiche all’articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, in materia di riscatto agevolato dei corsi universitari di studio per il personale del comparto istruzione e ricerca”, presentato per iniziativa della senatrice Carmela Bucalo, finalizzato a favorire il riscatto dei corsi di studio universitari compiuti attraverso l’applicazione di un’aliquota agevolata del 5%, la quale ricondurrebbe l’onere a carico degli interessati a circa 900 euro per anno riscattato in luogo degli oltre 6.000 euro per anno riscattato necessari in base alla normativa attualmente vigente.
DIRIGENTISCUOLA, con le motivazioni illustrate nella missiva allegata in copia al presente comunicato, ha chiesto di emendare il testo presentato, ampliandone la platea dei beneficiari anche ai dirigenti scolastici. Ciò al fine di consentire al personale interessato, nel caso in cui non abbia già provveduto a riscattare gli anni di studio compiuti, di poter beneficiare di una misura agevolativa la cui ratio, nel caso dei dirigenti scolastici, trova fondamento non solo nell’opportunità di favorire il turn over con personale più giovane tenendo conto della natura usurante del lavoro svolto e del rischio burnout che attraversa la categoria, ma anche della circostanza che oltre un migliaio di dirigenti scolastici ricoprono l’incarico lontano da casa con conseguente pesante aggravio di spese, così come del più che ventennale vulnus rappresentato dalla mancata perequazione della retribuzione di risultato con gli altri dirigenti di 2a fascia.
È da sottolineare, atteso il numero di dirigenti scolastici in servizio e il presumibile interesse verso il beneficio solo per una parte di essi, che l’impatto sulle finanze dello Stato – in caso di accoglimento dell’emendamento proposto – si prefiguri come estremamente contenuto, risultando pienamente compatibile con le esigenze di bilancio.