A seguito della richiesta da noi inoltrata in data 5 u.s., è giunta convocazione per un’audizione presso le Commissioni riunite VII e XI della Camera dei Deputati il giorno 12 novembre. In quella sede i nostri rappresentanti illustreranno, con debita relazione, la proposta di integrazione al d.l. 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Un’integrazione ad hoc al d.l. 126 in sede di conversione consentirebbe di risolvere, con procedura d’urgenza, il problema delle responsabilità dirigenziali in materia di sicurezza. Obiettivo di DIRIGENTISCUOLA, a tutela della categoria rappresentata, è quello di giungere ad una modifica del d.lgs. 81/2008 al fine di circoscrivere le responsabilità dei dirigenti in materia di edifici scolastici alle sole misure organizzative strettamente necessarie alla rimozione di eventuali fattori di rischio. Verrà chiesta, di conseguenza, l’attribuzione delle responsabilità afferenti i rischi ed i connessi adeguamenti strutturali agli enti locali, effettivi proprietari degli edifici scolastici.

Accogliamo con grande soddisfazione quest’opportunità, giunta a seguito di un lungo pressing nei confronti delle istituzioni sulla tematica in discorso, già sottoposta all’attenzione sia del Ministro della Funzione Pubblica, in data 15 ottobre, che del Viceministro dell’Istruzione, Università e Ricerca in occasione dell’incontro del 29 ottobre. Ulteriore ed importante iniziativa da menzionare è, inoltre, quella deliberata in occasione dell’ultimo Consiglio Nazionale di DIRIGENTISCUOLA che, riunitosi in seduta straordinaria ad Ischia il 19 e 20 ottobre 2019,  ha approvato un  documento denuncia da inviare a tutte le autorità della Repubblica, alla Stampa, alle famiglie degli alunni e all’intera opinione pubblica, per sensibilizzare l’intera società civile sulla problematica afferente la sicurezza degli edifici scolastici.

La continua ricerca di un confronto con le competenti autorità è la linea d’azione sempre perseguita dalla nostra O.S. Ciò pur comprendendo le ragioni alla base di certe manifestazioni spontanee di piazza, forse alimentate anche da chi ha cercato di strumentalizzare l’emotività della categoria per acquisirne il consenso; temiamo, però, che tali iniziative possano essere oggetto di fraintendimenti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e, di conseguenza, sortire effetti ben diversi da quelli che possono ottenersi attraverso il dialogo istituzionale.

La disponibilità all’ascolto mostrata nei nostri confronti dalle Commissioni parlamentari ci fa ragionevolmente sperare di aver imboccato la strada giusta per affrontare in via risolutiva questa urgente ed indifferibile questione.