L’aumento dei casi di Covid -19, anche asintomatici, rilevati attraverso i test, sta determinando nelle scuole italiane una situazione a macchia di leopardo con classi in quarantena, con relativi docenti e classi in presenza.

I dirigenti sono sottoposti ad un pressing senza precedenti: da un lato l’obbligo di continuare con le lezioni in presenza, nonostante l’aumento dei casi, dall’altro i genitori che diffidano e pretendono maggiori garanzie anche con la didattica a distanza.  A questi si aggiungono le pressioni del personale scolastico che teme per l’esposizione a cui è “costretto”.

Non abbiamo mai condiviso il disposto dell’art. 32 del D.L 104/2020 nella parte in cui prevede, solo per il personale della scuola, il divieto del ricorso al lavoro agile con le modalità “di cui all’articolo 263 del  decreto-legge -19 maggio 2020, n. 34”.

I fatti ci stanno dando ragione!

Anche rispetto alla pretesa di far svolgere in presenza le elezioni degli Organi collegiali, Dirigentiscuola assume una posizione di netto contrasto. Più sensato organizzare tutto on-line!

Ancora una volta, quindi, ci ritroviamo a scrivere al Ministero per chiedere risposte ad un problema in continua evoluzione quale quello della quarantena e per chiedere che anche le elezioni degli organi collegiali siano effettuate a distanza.

Contestualmente, rinnoviamo la richiesta di un incontro  con le OO.SS. rappresentative dell’Area proprio per scongiurare il persistere di oziose  interpretazioni dei sindacati di comparto sull’assenza della DaD negli istituti contrattuali, sul regime di sospensione delle attività didattiche e la sua presunta incompatibilità con la prestazione professionale dei docenti. Sono i docenti assieme ai dirigenti, infatti, che chiedono a gran voce maggiore tutela.

Non dimentichiamo che se il lavoro è un diritto, la salute e l’istruzione sono obblighi costituzionali a cui lo Stato deve dare risposte.