Lo scopo è di  fermare una volta per tutte questo disegno scellerato del Governo e del MIUR, vale a dire la c.d. chiamata diretta, che dà ai presidi il potere di assumere il proprio nipote o il nipote dell’amico, così azzerandosi la trasparenza, ultimo baluardo di legalità della scuola e i cui dirigenti non hanno le capacità e le competenze per scegliersi il personale.

Con varianti lessicali e  – ma non sempre – più soft, Nigi ripete  quello che si legge nei ripetuti comunicati, singoli ma più di frequente congiunti, delle altre sigle componenti la Quadriplice. Il tutto per fare “ammuina” pur di tranquillizzare i docenti loro soci, con minacce di impugntive …di cosa? I docenti sanno bene che il potere legislativo è in capo al Parlamento! Perché prenderli in giro con  roboanti proclami? Non sarebbe più onesto e corretto spiegare ai propri soci il perché il Legislatore  sta cambiando le regole? Le “ri-forme” si adottano allorquando la “forma” non funziona o non ha dato i risultati auspicati.   E’ sotto gli occhi di tutti che il vecchio sistema di reclutamento è la causa principale di molti dei mali della scuola.

Dagli ultimi dati ufficiali recentemente pubblicati dall’ARAN, lo SNALS-CONFSAL è anche rappresentativo nella nuova area dirigenziale ISTRUZIONE E RICERCA con 714 deleghe e una percentuale dell’8,33%. Saranno sicuramente grati i 714 dirigenti iscritti allo Snals degli epiteti del loro Segretario Nazionale! Se poi l’incapacità e l’incompetenza attribuita da Nigi ai dirigenti scolastici è condivisa anche dagli altri segretari della quadruplice, atteso l’incontro congiunto, saranno parimenti felici gli altri 3.736 dirigenti iscritti alla CGIL, CISL e UIL per l’appartenenza ad una categoria  disonesta e incompetente!…. da che pulpito viene la predica!!

Non bisogna frenare il cambiamento, bensì prevedere pene  molto severe per chi utilizza male, per fini personali e/o interesse il potere di assunzione.

Voglio augurarmi – chiosa il Segr. Gen. DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., Attilio Fratta, che la categoria si renda finalmente conto che  le OO.SS. che rappresentano, nel comparto, migliaia di docenti non potranno mai tutelare o preoccuparsi dei pochi dirigenti che, peraltro, anche se vengono definiti incapaci incompetenti non revocano la fiducia a chi li ha ridotti al rango di pezzenti con una retribuzione che regredisce anno dopo anno.  I  numeri della rappresentatività pubblicata il 14 u.s. parlano da soli e dovrebbero far riflettere:

SINDACATO

SOCI COMPARTO

SOCI AREA

CGIL

140.694

1.587

CISL

153.505

1.523

SNALS

96.771

714

UIL

79.320

626

 

Fino a quanto la categoria non si renderà conto che le OO.SS. del comparto non potranno mai tutelare i dirigenti e non si renderanno conto che le doppie e triple deleghe, esattamente 1884, falsano i dati della rappresentatività, le cose potranno solo peggiorare”.