Il C.N., riunito in seduta straordinaria a Ischia il 19 e 20 ottobre 2019,  ha approvato un  documento denuncia da inviare a tutte le autorità della Repubblica, alla Stampa, alle famiglie degli alunni e all’intera opinione pubblica, allegando allo stesso un pro-memoria delle emergenze a partire dalla SICUREZZA delle strutture.

Di fronte all’indifferenza del ministro Fioramonti che, a due mesi dall’insediamento, non ha ancora convocato le OO.SS. dell’AREA Istruzione e Ricerca, non si poteva rimanere silenti. Per lui la dirigenza non esiste; come non esistono le emergenze e le criticità che ricadono sulla dirigenza chiamata anche a rispondere delle inadempienze altrui.

Le criticità non riguardano solo i soci della Di.S.Conf.-DIRIGENTISCUOLA ma l’intera categoria e tutta la comunità scolastica oltre alle famiglie e agli alunni. La Di.S.Conf. è stata costretta a ri-proclamare lo stato di agitazione della categoria e a indire la disobbedienza civile annunciando perfino la chiusura delle scuole se non saranno adottati provvedimenti con procedure d’urgenza.

L’intera categoria, la società civile, in primis famiglie e alunni, possono sostenere e aderire all’iniziativa con un semplice clic:

https://forms.gle/xxPcbL5qDKy82GBFA

Purtroppo  – evidenzia il Presidente  Fratta –  le altre OO.SS. dell’AREA sono inspiegabilmente silenti. Abbiamo tentato in tutti i modi, con inviti ufficiali e non  di coinvolgerle tutte perché i problemi sono di tutti oltre che delle famiglie e degli alunni.  Tutti i nostri appelli, ultimo quello lanciato durante l’informativa al MIUR del 14 u.s., sono stati ignorati. Voglio augurarmi che tutti i colleghi, a prescindere dall’appartenenza sindacale o politica,  sottoscrivano il documento di protesta e invitino genitori e alunni a fare altrettanto. Non ci interessa la primogenitura, ma la soluzione dei problemi. Tocca alle OO.SS. rappresentative affrontare e risolvere i problemi evitando anche di esporre la categoria che farebbe bene a chiedersi il perché di questi anomali comportamenti e a determinarsi  di conseguenza”