E di questo DIRIGENTISCUOLA non  può che esultare perché gli sforzi di questi anni, la semina su un terreno arido,  dissodato con sacrifici e difficoltà, lottando contro le intemperie e la zizzania, sta dando i suoi frutti.  I dirigenti scolastici, finalmente, hanno finito di piangersi addosso e gridano allo scandalo, reagiscono, seppure in modi diversi, disordinati e divisi, chiedendo giustizia.  Quello che, invece, continua a meravigliare e a non trovare giustificazione, e la richiesta di intervento, la supplica,  per correre ai rimedi e riparare i danni, a chi li ha causati.

 I 423 dirigenti che hanno sottoscritto la lettera di protesta pubblicata su facebook dalla collega Biancato, così come hanno fatto centinaia di altri colleghi, devono prendere coscienza che oltre a lamentarsi, a protestare, a gridare allo scandalo  bisogna trovare il sistema per risolvere i problemi della categoria. E vi è uno solo: essere uniti in una nuova associazione. I problemi non possono essere risolti da chi li ha causati. I social, come scrive la Biancato, servono a socializzare le problematiche della categoria, a far prendere coscienza della situazione, ma non risolvono i problemi.

Abbiamo già risposto ad una precedente lettera della Biancato analizzando la situazione e non vogliamo ripeterci. Invitiamo i 423 colleghi che hanno sottoscritto la lettera rimbalzata sui vari siti, a leggere o rileggere la risposta della DIRIGENTISCUOLA e tutti gli articoli correlati con  i quali, da oltre tre anni, abbiamo cercato di far prendere coscienza della gravità della situazione.

Fino a quando la categoria non si renderà conto che non siamo figli di un Dio minore, che niente succede per caso o per castigo di Dio, che i danni sono stati causati da chi ha pensato più a tutelare se stesso che la categoria che doveva rappresentare e a reagire di conseguenza, le cose non cambieranno, anzi peggioreranno.

La R.I.A., per fare solo un esempio, non bisognava conquistarla. C’è l’hanno tutti i dirigenti statali, compresi quelli scolastici entrati nei ruoli prima del 2001. Chi l’ha tolta e perché?

Le reggenze, incredibile ma vero, vengono pagate con i fondi regionali, ossia con i soldi della categoria che dovrebbero servire per corrispondere la retribuzione di posizione e di risultato.  Se con i soldi della categoria bisogna pagare , quest’anno, 1502 reggenze, è ovvio che si finirà, ed è già successo,  per restituire perfino parte di quanto percepito. Allo Stato conviene. Ecco perché sono “nate” le scuole sottodimensionate… lo Stato risparmia e la categoria paga! Un vergogna prevista nel CCNL che qualcuno avrà pure firmato. Perché è stato fatto? Chi e cosa ci ha guadagnato?

Concludiamo con un altro interrogativo: perché la retribuzione degli altri dirigenti di pari fascia è pari ad almeno il doppio di quella dei dirigenti scolastici? Eppure chi ha firmato i CC.NN.LL. sono gli stessi!! Perché gli altri li hanno tutelati e i dirigenti scolastici li hanno svenduti? E la colpa di chi è?

 Fino a quando la categoria non si unirà e non reagirà  la situazione peggiorerà. I problemi si risolvono solo sedendosi ai tavoli contrattuali senza  connivenze e scheletri negli armadi e, oggi lo può fare solo DIRIGENTISCUOLA che è l’unica  O.S. che tutela solo ed esclusivamente i dirigenti scolastici. Le OO.SS. di comparto  non possono tutelare i dirigenti eppure circa il 50% della categoria è, per nostalgia, ancora iscritta in una delle sigle del comparto. Come si fa a non capire che i dirigenti scolastici appartengono alle aree dirigenziali e non al comparto? L’Ex Associazione dei presidi  si è “evoluta” prima aprendo le porte alle cosiddette  Alte professionalità, ossia ai docenti, diventando una specie di comparto …se non sindacato “giallo”; di recente ha cambiato propria la ragione sociale; dal 13 dicembre 2014 è  “l’Associazione nazionale dei dirigenti pubblici” oltre che delle Alte professionalità e il suo Presidente è anche il Presidente della CIDA F.P., ossia delle altre dirigenze statali … quelle che percepiscono il doppia della retribuzione dei dirigenti scolastici!!

     Possono costoro, dopo averli creati, risolvere i problemi della dirigenza scolastica?