E’ stata pubblicata la circolare relativa all’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado per l’a.s. 2019/2020 a firma del Capo Dipartimento dr.ssa Carmela Palumbo. La revisione normativa dell’esame di Stato è scaturita dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n° 62, a cui sono seguiti ulteriori provvedimenti e ha visto la sua prima realizzazione a partire dall’a.s. 2018/19. La circolare riporta un diffuso gradimento sull’impostazione e lo svolgimento delle prove tuttavia sono presenti delle novità in relazione ad alcuni aspetti riguardanti, tra l’altro, la redazione della prima prova scritta di italiano e le modalità di svolgimento del colloquio a seguito dell’attenzione del Ministro su questi specifici aspetti.
La prima importante novità riguarda i requisiti di ammissione; restano confermati i requisiti richiesti nello scorso anno scolastico con una differenza non di poco conto: dovrà essere verificato anche il requisito della partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’INVALSI e quello dello svolgimento delle attività programmate nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, secondo il monte ore previsto dall’indirizzo di studi. Sorge quindi la necessità per le scuole di “attrezzarsi” sia per quanto riguarda l’hardware che per quanto riguarda il software per consentire agli studenti non solo di sostenere la prova Invalsi, requisito di accesso all’esame di Stato, ma anche di arrivare alla prova ben preparati e senza eccessiva ansia. La dimestichezza con il mezzo e l’esercitazione rappresentano l’elemento qualificante che consente agli studenti di utilizzare le competenze acquisite e di abituarsi a svolgere test a risposta multipla, modalità che ritroveranno all’università.
L’altro aspetto interessante dopo le polemiche dello scorso anno è rappresentato dal ritorno della storia. Il Ministro ha inteso prevedere, con D.M. n°1095 del 21 novembre 2019, che almeno una delle tracce della tipologia B (analisi e produzione di un testo argomentativo) debba riguardare l’ambito storico.
L’ulteriore novità riguarda la prova orale: spariscono le tre buste  con i materiali rimanendo fermo quanto disposto dall’art. 17, comma 9, del d.lgs. n° 62/2017 circa l’avvio del colloquio mediante l’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro materiali che dunque devono consentire un approccio multidisciplinare.
Si ricorda ai dirigenti scolastici che anche coloro che dirigono le scuole del 1° ciclo potranno fare domanda come presidenti di commissione per gli esami di Stato del 2° ciclo a seguito della lunga battaglia sostenuta da DIRIGENTISCUOLA nello scorso anno scolastico per il ripristino della legalità, il rispetto delle norme e il riconoscimento della pari dignità dei dirigenti tutti. I settori formativi sono stati aboliti dal 2008 ma il Miur non lo aveva recepito. Il D.M.183/2019 ha posto fine alla questione riconoscendo le ragioni portate avanti da DIRIGENTISCUOLA.