In data odierna, alla presenza del dott. Trifiletti, facente funzioni del Direttore generale assente per motivi di salute, della dott.ssa Oliva e del dott. Melilli, si è concluso il previsto incontro inerente gli incarichi aggiuntivi dei dirigenti scolastici della Puglia.

Unanime la lamentatio delle organizzazioni sindacali sui ritardi dell’amministrazione nel rilasciare le prescritte autorizzazioni, per non parlare poi della capziosità di alcune prese di posizione della stessa Amministrazione nei confronti di alcuni colleghi, rei di aver formalizzato richieste o non sufficientemente documentate o, addirittura, troppo esorbitanti per numero di ore d’impegno, rispetto all’ordinaria prestazione di servizio.

La DIRIGENTISCUOLA non ha mancato di evidenziare che ancora una volta l’amministrazione (leggasi l’USR), invece di assumere una posizione collaborativa nei confronti dei dirigenti scolastici, già abbondantemente vessati da mille congerie burocratiche, assurge al ruolo di ‘controparte’ degli stessi, complicando un lavoro già di per sé divenuto insostenibile.

Diverse le questioni sul tappeto: le autorizzazioni massive sui PON, quelle relative agli incarichi pluriennali per i quali l’amministrazione chiede ogni anno apposita richiesta autorizzativa al posto di una cumulativa, le richieste di autorizzazione relative agli autoincarichi, obbligatorie per l’autorità di gestione, e contestate invece dall’amministrazione periferica.

Tre sostanzialmente i rilievi posti dall’Amministrazione: a) la tardività delle richieste; b) l’assenza di documentazione a corredo, quale ad esempio i contratti o le delibere degli organi collegiali; c) l’assenza di indicazione di tutti gli elementi di cui all’allegato A della nota USR PUGLIA n.496/17.01.2017.

La DIRIGENTISCUOLA ha posto una precipua richiesta di chiarimenti su quali fossero i parametri adottati dall’amministrazione nel porre diniego ad alcune richieste autorizzative troppo esorbitanti per numero di ore rispetto all’ordinaria attività dirigenziale. Rimarcando l’assenza di criteri oggettivi e, conseguentemente, l’opportunità di intervenire ex-post, e non ex ante ove dovessero ravvisarsi dichiarazioni mendaci o situazioni di fatto palesemente illegittime.

Dopo un secco ed acceso confronto, all’unisono, tutte le organizzazioni sindacali hanno proposto all’amministrazione, che ha accettato, la creazione di un tavolo tecnico composto da due rappresentanti dell’ufficio ed uno per ogni organizzazione sindacale, che a breve elabori un VADEMECUM operativo per normare e disciplinare, attraverso regole chiare e condivise, le situazioni più ricorrenti e le relative procedure.

Nelle more invitiamo i colleghi a prestare massima attenzione nella compilazione del MOD.A, specie nella parte relativa a:

  • prestazione effettuata in relazione di una particolare competenza professionale acquisita indipendentemente dalla qualifica e dalle funzioni dirigenziali in corso (per la quale non è previsto alcun versamento al fondo regionale);

  • prestazione prestata in ragione del proprio ufficio (PON, POR, ERASMUS, etc. etc), per la quale, tranne che per i PON, va versata una quota del 20% al fondo regionale.

A latere si è discusso anche della nomina dei tutor cui affidare i neo-dirigenti scolastici in anno di prova e formazione. A tal riguardo DIRIGENTISCUOLA ha chiesto come sempre regole chiare e condivise sulle procedure da seguire, quali l’emanazione di un bando pubblico che dia la possibilità a tutti di candidarsi e far valere il proprio curriculum professionale. Il dott. Trifiletti, pur condividendo questa impostazione generale, si è riservato di fornire dopo le festività natalizie apposita informativa che recepisca le indicazioni emanate dal MIUR con il decreto Decreto n.956 del 16 ottobre 2019 e successiva nota operativa 48961/27.11.2019.

Terremo informati i soci sull’evolversi di entrambe le questioni.