Si è appena concluso il previsto incontro on line tra il MIUR e le organizzazioni sindacali rappresentative dell’AREA ISTRUZIONE E RICERCA su valutazione ed esami di Stato I e II ciclo, incontro cui ha partecipato una delegazione di DIRIGENTISCUOLA. Il Capo Dipartimento dr. Max. Bruschi ha anticipato i contenuti delle prossime tre circolari ministeriali, specificandone i tratti salienti. Preliminarmente la nostra delegazione non ha mancato di evidenziare l’irritualità di tale convocazione 24 ore prima della data dell’incontro, invitando l’amministrazione a far propri tempi più congrui, sia pur brevi, ed invitando la stessa ad una preventiva consultazione con le forze sindacali.

In merito alla VALUTAZIONE,

saranno previste ‘non ammissioni’, anche per le classi intermedie e non solo per quelle finali, solo in ipotesi estremamente residuali che saranno normate dalle suddette ordinanze ministeriali. Pare di capire solo in due ipotesi: a) mancato svolgimento di attività inerenti il I quadrimestre con perdurare delle stesse anche nel II quadrimestre; b) situazioni disciplinari gravi certificate.  Non sarà possibile ‘bocciare’ gli studenti a settembre, ma bisognerà rimandare l’esito valutativo, in un’ottica biennale, al termine dell’a.s.2020/2021. A giugno, quindi, non ci sarà alcuna sospensione del giudizio, ma solo una rilevazione di carenze disciplinari che andranno recuperate all’inizio dell’anno scolastico successivo. Sopravvive la valutazione sommativa, ma anche formativa su due livelli: sui nuclei fondanti delle singole discipline anche al fine del passaggio tra i vari anni scolastici e/o ordini di scuola.

 

In merito agli ESAMI del I CICLO,

non sono previsti distinti momenti valutativi, ma una valutazione unitaria: valutazione delle singole discipline, valutazione dell’elaborato, e valutazione del percorso triennale dello studente. L’elaborato viene assegnato dal Cdc allo studente sulla base delle sue caratteristiche individuali,  e trasmesso per PEO allo stesso, che poi lo esporrà alla commissione. L’ammissione agli Esami di stato non è automatica, ma i candidati devono avere la sufficienza in tutte le discipline.  Gli esami dei candidati DA e DSA devono avvenire in continuità con quanto scritto nel PEI e nel PDP.

 

In merito agli ESAMI del II CICLO,

viene purtroppo confermato l’esame di Stato in presenza, pur prevedendo ipotesi derogatorie in particolari situazioni, quali quelle per esempio di studenti che hanno continuato a seguire la didattica dall’estero e che non possono garantire la propria presenza in loco. Previste anche situazioni derogatorie nell’ipotesi dovessero verificarsi situazioni di positività di membri della commissione o di studenti. A tal riguardo il MIUR ha comunicato che procederà, tramite le Regioni, ad un monitoraggio costante sullo stato epidemiologico dei prossimi mesi prevedendo ipotesi alternative, per consentire la prosecuzione delle operazioni d’esame. Seguirà a tal riguardo apposito documento tecnico. Quando, però, non è dato sapere! Una situazione kafkiana, che la DIRIGENTISCUOLA non ha mancato di evidenziare, frutto di decisioni meramente politiche. Aggiungiamo noi sulle spalle dei dirigenti scolastici che in molti, specie quelli del I Ciclo, pare non abbiano presentato la candidatura a Presidente di commissione!

Confermata l’attribuzione  di 60 punti al credito scolastico, con revisione delle relative tabelle di valutazione del III e IV anno, così come l’attribuzione di 40 punti alla prova orale che sarà valutata sulla scorta di apposite griglie nazionali, senza distinzioni valutative tra le singoli momenti d’esame.  Al candidato verrà assegnato da parte dei docenti delle materie di indirizzo un elaborato che concerne le suddette materie. L’esame si aprirà con la discussione del suddetto materiale, senza la predisposizione delle tre buste. Relativamente all’italiano il candidato potrà interloquire non solo su un testo letterario, ma anche su un testo di attualità. Confermati nella prova orale i percorsi di PTCO e Cittadinanza e Costituzione.

Prorogata al 30 maggio 2020 la scadenza del documento del 15 maggio.

 

Ad avvenuta pubblicazione delle tre circolari, forniremo un’analisi più approfondita e dettagliata delle numerose questioni in campo.