Siamo in tempi di emergenza totale ed i ritmi serrati imposti dal Ministero per la predisposizione dei documenti tecnici rendono arduo addivenire a valutazioni ponderate, cosa che, peraltro, sarebbe decisamente opportuna visto il peso delle scelte da fare. Basti pensare che, in riferimento all’incontro tenutosi oggi per il Protocollo d’intesa contenente le linee operative per garantire il regolare svolgimento degli esami conclusivi di Stato 2019/2020, i documenti, rivisti alla luce delle integrazioni richieste dalle OO.SS. rappresentative, sono stati trasmessi dall’Amministrazione a circa mezz’ora di distanza dall’incontro, senza che venisse, quindi, concessa la giusta tempistica per un’approfondita rilettura degli atti in discorso. Tant’è che si è reso necessario il rinvio di tre quarti d’ora.

La Ministra, on. Azzolina, ha esordito rivolgendo i suoi ringraziamenti a tutte le OO.SS. presenti per la collaborazione fornita nell’elaborazione dell’intesa relativa all’applicazione del Protocollo approvato dal CTS. A fronte del fermo intento di garantire lo svolgimento degli esami in presenza, ha comunque evidenziato la massima attenzione del Ministero affinchè tutte le procedure vengano svolte nelle condizioni più idonee ad assicurare l’incolumità del personale scolastico e degli alunni. Ha auspicato che, con lo stesso spirito, si possano presto avviare i lavori per la ripresa delle attività didattiche a settembre.

Nel suo intervento il Presidente Fratta non ha mancato di esprimere, ancora una volta, le proprie perplessità circa le scelte dell’Amministrazione, con la quale la nostra organizzazione sindacale ha sempre e comunque continuato a collaborare per tutelare al meglio la categoria che rappresenta. Essendosi ormai avviata la macchina, a seguito dell’emanazione delle OO.MM., non resta che cercare di addivenire ad un’intesa che assicuri al meglio l’applicazione del Protocollo del CTS.

Il dr. Fratta ha riscontrato, con vivo senso di soddisfazione, la posizione delle altre sigle sindacali, soprattutto di quelle rappresentative anche del comparto, che, a dispetto dell’atteggiamento conflittuale assunto all’inizio dell’emergenza epidemiologica, con continui attacchi e diffide contro la dirigenza, si sono stavolta attestate su linee di cooperazione. Forse, stavolta, i dirigenti potranno finalmente stare tranquilli?

Ha, poi, precisato come il voler tornare alla normalità non significhi solo addivenire alla risoluzione dei problemi legati allo svolgimento degli esami, ma debba comportare necessariamente una ripresa, ai tavoli sindacali, di tutte le problematiche già poste illo tempore all’attenzione dell’Amministrazione e sino ad oggi lasciate in sospeso, prima fra tutte la questione relativa alla mobilità dei dirigenti ed alla conseguente procedura di affidamento dei nuovi incarichi, rispetto alla quale si è già in notevole ritardo.

Nella sua replica, la Ministra ha assicurato che, nel corso degli esami di Stato, verrà garantito un monitoraggio giornaliero in collaborazione con il Ministero della Salute, precisando che l’O.M. emanata il 16 maggio offre, comunque, ampi spiragli per lo svolgimento dei colloqui in modalità a distanza laddove si riscontrasse l’assenza delle condizioni idonee.

Dirigentiscuola si è riservata di siglare il documento finale, che sarà tempestivamente trasmesso alle OO.SS.