Con la partecipazione di Dirigentiscuola, si è tenuto l’ennesimo tavolo regionale, in cui il presidente Emiliano, assistito dai suoi assessori alla salute, all’istruzione e ai trasporti, ha reso noto che le condizioni epidemiologiche in Puglia e le loro prospettive di aggravamento alla luce delle mutazioni del virus lo costringeranno a emanare una nuova ordinanza più restrittiva delle presumibili misure attese nel preannunciato DPCM, valutando la presenza a scuola un fattore di grave rischio per la salute pubblica, che deve essere preminente rispetto al pieno diritto all’istruzione.

Dunque, e giustamente, didattica a distanza. E per tutti gli ordini e gradi di scuola, abbiamo aggiunto noi!

Ma subito dopo, in dispregio dell’elementare principio di non contraddizione, ha confermato – benché avesse premesso e ribadito la sua volontà nel ricercare la condivisione dei numerosi interlocutori – che le famiglie, pur caldamente sconsigliate dal farlo, potranno sempre optare per la didattica in presenza, altrimenti non saprebbero dover lasciare i figli nel tempo dei loro impegni lavorativi o fuori dalle mura domestiche.

Se non pare irriverente, nella sostanza la scuola dovrebbe così fungere da badantato. Che, per conseguenza logica, acquista una dignità almeno pari, se non superiore, al diritto alla salute: vedano un po’ le famiglie su come realizzare – sempre liberamente, s’intende – volta per volta il fatidico punto di equilibrio!