Si è tenuto in videoconferenza l’incontro avente ad oggetto: criteri e priorità per la distribuzione dei banchi tra le diverse Regioni. All’incontro, presieduto dall’On. Ministro, hanno partecipato il Commissario Straordinario Dr. Arcuri, il Presidente ANCI, il Presidente UPI, i DD.GG. degli UU.SS.RR. e le OO.SS. rappresentative dell’area Istruzione e Ricerca. Il dr. Arcuri fornisce una serie di informazioni e dati che smentiscono le fake news diffuse nei giorni scorsi.

Per consentire la riapertura in sicurezza saranno effettuati due milioni di test sierologici per il personale docente e non docente presso i medici di base a titolo completamente gratuito. In  caso di  test positivo il soggetto sarà sottoposto a test molecolare; il periodo intercorrente tra test sierologico e molecolare è assimilato alla quarantena e cioè malattia. Saranno forniti 11 milioni di mascherine al giorno in tutte le scuole italiane al personale e agli studenti per i quali la norma lo prevede e  170 mila litri di igienizzante a settimana con uno sforzo economico e organizzativo non indifferente.

Al termine dei monitoraggi sono stati richiesti due milioni e quattrocentotremila tra  banchi monoposto e sedute innovative;  in minima parte (quattrocentotremila) sono le sedute innovative; mediamente in Italia è stato richiesto il 29% rispetto al totale degli studenti (sette milioni e trecentomila studenti) con differenze anche consistenti tra una regione e l’altra.

Tutte le richieste di banchi e sedie verranno esaudite anche se non contemporaneamente, si ipotizzano  tre fasi di consegna:

  1. a settembre possibilmente  prima dell’inizio delle lezioni;
  2. inizio di ottobre;
  3. entro la fine di ottobre

Tra le ditte che forniranno i banchi quattro sono  straniere ma tutte europee, nessuna cinese. Il dr.Arcuri propone i seguenti criteri di priorità

  1. Priorità alle regioni con curva epidemiologica più alte;
  2. priorità alle richieste strettamente  legate alla necessità di garantire il  distanziamento

I rappresentanti ANCI e delle regioni sottolineano che a questi criteri vanno aggiunti i seguenti:

  • Priorità alle regioni che iniziano prima delle altre le attività didattiche;
  • priorità alla dotazione di spazi incrementali . La propsta trova il consenso dei presenti.

Viene evidenziato il problema dello smaltimento dei banchi non più utilizzabili. Nel corso del dibattito emerge la necessità di dare priorità alle scuole primarie ma questo dipenderà dalla tipologia di banchi che verrà consegnata per prima.  In chiusura il Ministro Azzolina sottolinea il grande impegno profuso dal ministero per consentire la riapertura delle scuole, elemento fondamentale della società e i cospicui investimenti economici riservati al settore scuola. Il presidente Fratta: – “E’ vero che da tanti anni non si investe sulla scuola ma questi investimenti hanno toccato solo alcuni settori. Miliardi di investimenti per arredi e assunzioni a tempo determinato certamente indispensabili ma è stato  dimenticato  ancora una volta che ben 398 istituzioni scolastiche sono prive di un dirigente, ovvero sono affidate in reggenze, perché dichiarate sottodimensionate per effetto di una norma scelerata. Come si fa a pensare che un dirigente possa gestire contemporaneamente due istituzioni scolastiche, ovvero che possa avere il dono dell’ubiquità? Imprescindibile il problema della perequazione dei dirigenti scolastici che con senso dello Stato e spirito di servizio stanno preparando la riapertura rinunciando anche alle ferie tanto che è stato necessario chiederne la proroga. Ci auguriamo che vengano finalmente affrontate e risolte queste questioni che si trascinano ormai da troppo tempo. Per quanto riguarda i banchi mi sembra ovvio che bisogna fornirli a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta perchè ne hanno necessità”