Si è tenuto stamani  alle 10:00 l’incontro in remoto delle OO.SS. rappresentative con il Comitato Tecnico Scientifico, per il confronto sull’avvio del prossimo anno scolastico.

Presenti, per l’amministrazione,  la dr.ssa Boda capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero, e  per il CTS il coordinatore dott. Agostino Miozzo.

In apertura sia la dr.ssa Boda che il dott. Miozzo hanno precisato che nessuna informazione è pervenuta dal CTS ai giornali e quanto pubblicato in questi giorni è privo di fondamento invitando i presenti a contribuire a fare chiarezza sulla questione. Le notizie arriveranno dalle fonti ufficiali in forma ufficiale; le uniche forze sindacali ascoltate dal CTS  sono quelle appartenenti al mondo della scuola a dimostrazione del ruolo e dell’importanza rivestiti dalla scuola stessa a cui verrà dedicata la massima attenzione.

Preliminarmente Dirigentiscuola ha sottolineato come  non si  possa più  giustificare l’invio di convocazioni e documentazioni allegate alle stesse,  rese disponibili all’ultimo istante, cosa che era  comprensibile e condivisibile in piena emergenza: l’importanza dei temi trattati, oltre che le basilari regole del confronto sindacale,  invocano a gran voce il ritorno ai tempi necessari ( e obbligatori)  a un dibattito costruttivo.

Ampia e articolata la trattazione che Dirigentiscuola  ha proposto sulle problematiche relative all’avvio del prossimo anno scolastico. E’ necessario che il CTS emani al più presto  indicazioni sulla  sicurezza che non si prestino a dubbi interpretativi di sorta e a conseguenti responsabilità del dirigente. Occorre, dunque, che il lavoro del CTS  tenga presente le effettive  situazioni in cui le scuole  troveranno a muoversi a settembre,  in termini di spazi, risorse, organizzazione del personale, rapporti con gli Enti Locali. Questioni  concrete come l’opportunità o meno dei controlli sieriologici, tutela del personale “fragile”, ruolo del medico competente (troppo spesso nei documenti “confuso” con quello ormai non più esistente del medico scolastico) , uso delle mascherine, sanificazione, trasporti…, devono trovare risposte certe e inequivocabili da parte del   Comitato Tecnico Scientifico, in termini di analisi del rischio potenziale e specifiche azioni di tutela.  Conseguenti dovranno poi essere per le scuole i finanziamenti e le risorse di personale, assegnate dal M.I., così come appare sempre più necessario il venir meno  di  tutte quelle molestie burocratiche, che non sono mancate nemmeno nella emergenza, e che Dirigentiscuola denuncia da sempre. E’ stata richiesta l’emanazione di indicazioni specifiche per i vari ordini di scuola, l’uso dei laboratori e la tutela dei diversamente abili. Sono state evidenziate le difficoltà pratiche legate alle ipotesi di utilizzo di locali non di pertinenza delle scuole come musei, cinema, luoghi aperti che per quanto suggestive creano problemi di varia natura ( obblighi della sicurezza, convenzioni, difficoltà del personale docente). Assenti finora dal dibattito gli enti locali, proprietari degli immobili che vanno coinvolti il prima possibile.

Sulla “traduzione politica” che delle indicazioni scientifiche del  CTS, il Ministero vorrà dare, Dirigentiscuola, presente in tutti tavoli, continuerà ad esercitare la propria azione di tutela della categoria, tanto più negli scenari non certo facili che si stanno delineando. In tal senso abbiamo accolto con soddisfazione l’intervento del coordinatore del CTS che stamani,  in replica ad una nostra precisa richiesta, ha precisato come il CTS ha dato parere negativo , per ragioni di rischio potenziale, alle iniziative di rientro a scuola per l’ultimo giorno dell’anno scolastico, anticipando come sia intenzione anche della parte politica, attenersi a queste indicazioni scientifiche. Non è quello dell’emergenza il tempo di passerelle mediatiche le cui responsabilità, come sempre, ricadono sulle spalle della dirigenza.

A conclusione dell’incontro la dott.ssa Boda è stata chiamata dagli uffici del Quirinale per chiarimenti urgenti sulle notizie  circolate sulla stampa nei giorni scorsi relative alla riprese delle attività didattiche   a settembre:  più volte nei propri interventi Dirigentiscuola ha stigmatizzato questa pratica di  far circolare bozze di protocolli e documenti  che  creano solo disorientamento e allarme nel mondo della scuola.