In data odierna si è svolta l’informativa sulle Ordinanze relative all’esame di Stato del primo e del secondo ciclo.

Il dr. Bruschi ha aperto la seduta comunicando ai presenti che le Ordinanze sono state già trasmesse al CSPI e che non si discostano moltissimo da quelle emanate lo scorso anno in fase emergenziale tranne che per alcuni aspetti migliorativi introdotti sulla base delle criticità emerse.

È stato evidenziato che anche per l’anno in corso si procederà con il protocollo di sicurezza tenendo conto dell’evoluzione pandemica  e della  diffusione del piano vaccinale già avviato.  In altre parole si valuterà se confermare le indicazioni dello scorso anno o se introdurre modifiche.

La scuola secondaria di primo grado sosterrà l’esame orale  con un  elaborato che sarà predisposto da ciascun candidato sulla base delle indicazioni del consiglio di classe. L’esame sarà separato dalle operazioni di scrutinio diversamente da quanto avvenuto lo scorso anno. La consegna  per l’elaborato  è prevista per il  7 maggio;  gli studenti dovranno restituire ai docenti entro il 7 giugno.
La declinazione della consegna è di competenza dei consigli di classe che avranno modo così di tenere in considerazione le caratteristiche dei candidati, gli interventi di  personalizzazione e di  favorire l’inclusione. Con l’elaborato gli studenti dovranno dimostrare oltre al conseguimento degli obiettivi di apprendimento,  capacità critica e possesso di  competenze metacognitive.

Le prove INVALSI non saranno condizione vincolante all’ammissione agli esami di Stato del primo e del secondo ciclo. Il dr. Bruschi sottolinea che le prove Invalsi rappresentano attività ordinaria delle istituzioni scolastiche e in questa fase è molto importante raccogliere dati per comprendere in che modo la pandemia ha influito sugli apprendimenti.

Analogamente per il 2° ciclo: gli studenti avranno un tempo più lungo per redigere l’elaborato che in linea di massima i consigli di classe assegneranno tenendo conto delle discipline di indirizzo. Il consiglio di classe potrà indicare uno o  più tutor al suo interno con il compito di seguire il percorso elaborativo degli studenti. La commissione sarà ancora interna con il solo presidente esterno. Le consegne per la realizzazione dell’elaborato sono previste per il 30 aprile e la restituzione da parte degli studenti dovrà avvenire entro il 31 maggio 2021.

Anche il monte ore previsto per  le attività di  PCTO non sarà vincolante ai fini  dell’ammissione.

La valutazione degli alunni disabili sarà effettuata come previsto dalla normativa vigente. Per l’anno in corso non è prevista alcuna deroga rispetto alla possibilità di far ripetere il percorso come avvenuto lo scorso anno per la mancata frequenza e per la difficoltà di svolgimento a distanza delle attività didattiche.

Gli elaborati  per il primo e per il secondo ciclo, potranno avere diverse forme ( da quello scritto a quello multimediale, a quello musicale…)
Nei tecnici e nei professionali, in particolare, dove la seconda prova è spesso un progetto o uno studio di caso, la varietà delle prove non si presta a tipizzazioni per cui saranno i consigli di classe a decidere.

L’educazione civica deve essere affrontata dentro le discipline coinvolte. È stato ribadito che si tratta di insegnamento trasversale pertanto non  si deve frammentare il colloquio ma tendere ad  aprirlo facendolo diventare un colloquio interdisciplinare.  Uno dei fini, quindi, diventa quello di accertare le competenze di educazione civica ma senza parcellizzazioni tant’è che non è previsto  un commissario di educazione civica.

Per gli alunni disabili quest’anno tutto torna nell’ordinaria amministrazione. Lo studente disabile che sostiene l’esame per il credito formativo non può in nessun caso essere fermato. Il Consiglio di classe, qualora lo ritenga utile, potrà farlo solo durante lo scrutinio finale non ammettendo agli esami.
Gli alunni disabili che  seguono percorsi finalizzati solo al credito formativo, pertanto, potranno essere fermati solo prima degli esami in quanto anche in caso di assenza agli esami stessi è previsto che ricevano l’attestato di credito formativo.

Nell’ordinanza non saranno riportate indicazioni contenute nelle norme di rango superiore a cui però si farò rinvio.

Dirigentiscuola, presente all’incontro, è intervenuta sottolineando  il fatto che la convocazione  in oggetto è  giunta a ridosso dell’incontro stesso senza il corredo dei relativi  documenti.   Tale mancanza  non  consente di intervenire opportunamente sulle modifiche che sono state illustrate a voce durante l’incontro.
Pur tuttavia, sulla base di  quanto esposto dal capo dipartimento,  abbiamo espresso  condivisione sui seguenti punti:

  • Ammissione agli esami di Stato degli studenti che hanno registrato un numero di assenze non superiore ai ¾ del monte ore obbligatorio, diversamente da quanto avvenuto lo scorso anno in cui gli studenti sono stati ammessi con ampia deroga;
  • L’applicazione, nello scrutinio finale, dei criteri di cui al D.lgs n. 62/2017 e il conseguimento di una valutazione di almeno 6/10 in ciascuna disciplina;
  • L’assenza di vincolo ai fini dell’ammissione agli Esami di Stato delle prove INVALSI anche se avremmo preferito che fossero sospese anche per il  corrente anno anche per la difficoltà organizzativa legata alla pandemia ancora in corso.

Rispetto ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, anche per quest’anno si prevede la non applicazione del vincolo del monte ore.  Sarebbe stato  auspicabile, tuttavia, pur nella condivisione della deroga al monte ore,   attribuire un peso maggiore nella valutazione finale specie nei tecnici e nei professionali. In questi Istituti, infatti, più che nei Licei, il raccordo scuola e mondo del lavoro deve essere mantenuto costante in modo da poter adeguare l’offerta formativa alla domanda che viene dalle aziende e dal  mondo delle professioni in generale.  Ci siamo riservati altre considerazioni  non appena saranno disponibili i documenti. Nel frattempo, come richiesto anche dallo stesso ministero, sarà opportuno verificare i protocolli di sicurezza adottati lo scorso anno per mettere in evidenza eventuali criticità e suggerire modifiche tenendo presente sia l’evoluzione pandemica con le varianti che la diffusione del piano vaccinale  che, però,  non copre eventuali figure esterne che entrano nella scuola a vario titolo.