A seguito CONVOCAZIONE, LA DELEGAZIONE SINDACALE DIRIGENTISCUOLA, si presenta puntuale in Direzione Generale del personale de MIUR, giovedì 22 dicembre u.s, per l’informativa sindacale sulla formazione dei dirigenti scolastici.

La Delegazione, guidata dal Segretario generale Attilio Fratta e composta anche da Francesco Nuzzaci e Laura Biancato, mette subito in evidenza la non corretta procedura di convocazione “a tavoli separati”.

Il Segretario, nel premettere che la presa di posizione non ha nulla di personale verso i funzionari presenti, chiarisce con forza come Dirigentiscuola abbia il diritto di sedere a pieno titolo ai tavoli sindacali assieme alle altre sigle, anche nel caso dell’informativa.

Fratta, precisando che il tavolo separato non può essere autonoma iniziativa dell’Amministrazione, esterna con forza l’intenzione di abbandonare il tavolo. Intenzione che viene ritirata solo dopo un lungo chiarimento che porta a concordare la  stesura di un verbale, dove risulti l’impegno dell’amministrazione a convocare congiuntamente i tavoli, nel pieno rispetto della rappresentatività di Dirigentiscuola.

Solo a seguito della stesura del verbale si prosegue e si entra nel merito dell’informativa.

Il dott. D’Amico espone la bozza della Direttiva sulla formazione dei dirigenti scolastici nel 2017, nonché sulle priorità indicate dal D.M. 170/2017.

Dall’esposizione si evince che i fondi a disposizione dovrebbero permettere l’avvio di corsi di 50 ore, organizzati da nuclei degli UU.SS.RR. sulle tematiche prioritarie declinate nel Piano nazionale per la formazione. Una delle novità principali è rappresentata dalle modalità della formazione da attuarsi durante l’anno di prova dei DS neoassunti, in contemporanea con quella dei colleghi già di ruolo.

A tale proposito DIRIGENTISCUOLA evidenzia la necessità di rimuovere una consolidata anomalia che Attilio Fratta sintetizza con un’efficace metafora continuata: “Non si manda un chirurgo in sala operatoria e lo si forma dopo mesi! Non si possono mandare le persone allo sbaraglio, specie i neo assunti, e poi formarle! Non si può chiedere di applicare una Legge 107 e dopo un anno organizzare corsi di formazione! Prima si FORMA e poi si OPERA!” E’ facile, infatti, prevedere che il piano di formazione per il corrente anno scolastico sia attuato non prima di due/tre mesi, ossia dopo che i neo assunti hanno già superato l’anno di prova!

Successivamente la Delegazione Dirigentiscuola esprime le seguenti richieste di modifica e/o integrazione al documento:
1. la necessità di prevedere che i fondi a disposizione permettano il rimborso delle spese ai dirigenti scolastici in formazione, visto che le sedi dei corsi non necessariamente saranno vicine alla sede di servizio;
2. l’opportunità di inserire nei corsi tematiche relative all’ambito giuridico – amministrativo;
3. l’attenzione a non sovrapporre nuova formazione a corsi già avviati, come accadrebbe nel caso dell’ambito “innovazione”, se non si tenesse conto della formazione già iniziata tramite gli Snodi Formativi;
4. la necessità di individuare relatori esperti e preparati;
5. la possibilità, in una fase di transizione, di non escludere a priori gli enti di formazione in via di accreditamento.

In conclusione Dirigentiscuola, pur valutando positivamente le risorse messe a disposizione per la crescita professionale dei Dirigenti Scolastici, auspica che il Piano Di Formazione non gravi ulteriormente sul carico di lavoro di un profilo professionale, come quello dei Dirigenti scolastici, che è già vessato, ma non valorizzato come dovrebbe.