Si è tenuta oggi una riunione in videoconferenza indetta dall’Ufficio IX della DG per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione; all’o.d.g. il procedimento di valutazione dei Dirigenti scolastici per l’a.s. 2019/2020.

 

Assenti le quattro sigle (anche) di comparto impegnate nell’organizzazione dello sciopero: evidentemente non erano interessate all’argomento, visto che hanno più volte avuto modo di esplicitare la loro monolitica posizione di netta opposizione al binomio valutazione – corresponsione della retribuzione di risultato.

 

Ed è proprio sull’inscindibilità di quest’accoppiamento che si è, invece, ancora una volta attestata, con la consueta fermezza, DIRIGENTISCUOLA.

 

Diversi sono i presupposti che differenziano la nostra posizione da quella dell’Amministrazione. A fronte di una proposta di annullamento del procedimento di valutazione con la conseguente mancata incidenza degli esiti sulla retribuzione di risultato, abbiamo, ancora una volta, ribadito quello che risulta essere, a nostro avviso, il nodo della questione: i dirigenti scolastici rifiuteranno il procedimento in discorso fino a quando non saranno definiti i criteri per agganciarlo alla retribuzione di risultato. Non, dunque, un diniego tout court, ma la difesa di una legittima aspettativa da parte di una categoria che, ad oggi, risulta essere la sola a non percepire ancora tale voce retributiva all’interno dell’area contrattuale di appartenenza. Ironicamente possiamo concludere che almeno quest’anno non chiederanno di compilare alcun portfolio dopo che per due anni siamo stati costretti a ricorrere alla disobbedienza civile per invitare la categoria a non compilarlo. Anche in questa occasione abbiamo dovuto amaramente constatare che al ministero il nuovo CCNL non lo hanno letto o non si sono accorti che anche la valutazione è oggetto di confronto. 

 

In allegato il dettagliato resoconto dell’incontro.