Si è tenuto, in data odierna, l’annunciato incontro tra le OO.SS rappresentative dell’area e del comparto ed il Ministro dell’Istruzione, Prof. Bianchi, per discutere delle principali problematiche riguardanti la scuola.

In apertura il Ministro, insediatosi da poco, ha salutato i presenti invitandoli ad un giro di presentazioni.

Caloroso il benvenuto riservato al Presidente nazionale di DIRIGENTISCUOLA: Attilio, vediamoci quanto prima! Il Ministro, con un atteggiamento di fiduciosa apertura, ha riscontrato pubblicamente la richiesta d’incontro trasmessa tempestivamente da DIRIGENTISCUOLA, all’atto del suo insediamento, con la promessa di fissare in tempi brevi un appuntamento de visu. In quell’occasione, saranno portate all’attenzione del Prof. Bianchi tutte le problematiche della dirigenza, rimaste congelate per troppo tempo a causa del continuo alternarsi di figure diverse alla guida del dicastero negli ultimi anni.

Il Ministro, nel suo intervento, ha annunciato il rinvio delle elezioni del CSPI, a causa dell’emergenza epidemiologica tuttora in atto che crea notevoli problematiche organizzative ed ostacola la messa in atto di tutti gli adempimenti necessari. Notizia, questa, impropriamente divulgata ad incontro ancora in corso, con il solito deprecabile comportamento da primi della classe più volte denunciato da DIRIGENTISCUOLA.

Ha, poi, sintetizzato la sua visione della scuola, enunciando le linee d’intervento che ritiene di più urgente attuazione. A tal fine, c’è il fermo intento di attuare una sinergia con le parti sociali, tramite un contatto continuo con le istituzioni che può essere garantito solo da incontri svolti con cadenza sistematica.

Il Ministro ha rivolto i suoi ringraziamenti al personale della scuola, che si è mostrato all’altezza dell’emergenza fronteggiandola e garantendo la continuità dell’azione didattica agli alunni. Questo, con la precisazione che la pandemia non ha fatto altro che esasperare problematiche già esistenti, in un sistema scolastico che, soprattutto nell’ultimo decennio, è stato messo a margine dalla politica: non ultima la crisi economica del 2011, che ha portato ad un’eccessiva riduzione della spesa pubblica nel settore dell’istruzione.

L’esperienza europea ha messo in luce lo stretto rapporto esistente tra investimenti nell’educazione e sviluppo di un Paese: non a caso, i nostri tassi di crescita sono tra i più bassi in Europa. È proprio dall’esperienza recente che bisogna ripartire, valorizzando ulteriormente il lavoro svolto negli ultimi mesi e convogliandolo in azioni strutturali a lungo termine.

Troppo alto è il tasso di abbandono scolastico in Italia, ancor più evidente nelle zone più disagiate del Paese. Si rende necessario, quindi, realizzare una scuola inclusiva che sia in grado di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di tutti e, per far ciò, è fondamentale agire in sinergia con le varie realtà territoriali.

Va rilanciata l’autonomia scolastica, così come va rivalutata l’importanza delle prove INVALSI, spesso erroneamente considerate strumento ispettivo: al contrario, costituiscono il punto di partenza per ottenere qui dati necessari a delineare politiche per una scuola nuova.

L’auspicio è che si possa uscire dalla gabbia di quest’emergenza, che non deve diventare un alibi che ostacola il processo di rilancio della scuola.

Il Presidente Fratta, nel suo intervento, ha espresso il suo plauso per il forte coinvolgimento che il Ministro ha mostrato nei confronti dei problemi della scuola. Nel riservarsi di illustrare dettagliatamente le problematiche della dirigenza in un documento ad hoc, il Dr. Fratta ha ricordato come, con la Ministra Fedeli, si fosse addivenuti ad una serie di accordi che necessitavano solo di essere tradotti in provvedimenti: in seguito al cambio di guardia al Ministero, si è creata una situazione di stallo dalla quale urge uscire.

Le emergenze sono sotto gli occhi di tutti, non ultima la delicata situazione dei cosiddetti esiliati del concorso 2017, vittime di scelte sbagliate dell’Amministrazione, scelte per le quali sarebbe ora che i responsabili pagassero! A tal proposito, urge mettere mano agli istituti contrattuali sulla mobilità, ormai obsoleti ed inadeguati per un concorso che si è svolto su scala nazionale.

Il Presidente Fratta ha poi richiamato la problematica inerente le recenti pronunce del TAR Lazio a proposito dell’obbligo di uso delle mascherine a scuola, sollecitando, come già fatto ieri in modo formale, un intervento chiarificatore del Ministero. A tal proposito si segnala che sono già giunte, per le vie brevi, le rassicurazioni del Capo Dipartimento, Dr. Bruschi, che ha già allertato sulla questione sia Palazzo Chigi che il CTS.

Nella sua replica, il Ministro ha ribadito la necessità di darsi delle priorità d’azione, cominciando ad organizzare un Tavolo tecnico che, per l’avvio del prossimo a.s., lavori sui temi del reclutamento e della mobilità. Ha inoltre annunciato di aver già contattato il Ministro della Pubblica Amministrazione per l’atto indirizzo, prodromico alla riapertura dei tavoli contrattuali.

Ha auspicato, infine, che, seppur nella diversità di opinioni, si possa addivenire a soluzioni convergenti, perché i ragazzi non possono essere vittime delle nostre incomprensioni.

Buon lavoro, Sig. Ministro!