Nel Consiglio Nazionale tenutosi a Roma il 28 febbraio e 1 marzo 2015 DIRIGENTISCUOLA-CONFEDIR ha deliberato l’istituzione del Fondo di solidarietà per venire incontro alle possibili difficoltà dei soci patrimonialmente incisi da sanzioni amministrative loro irrogate e/o da azioni di rivalsa intentate dall’Amministrazione, non altrimenti copribili perché davanti al giudice erariale – la delegazione regionale della Corte dei conti – è stato definitivamente dimostrato il loro dolo causativo del danno.

Diciamo subito che non è agevole per l’Amministrazione dare la prova del dolo, mentre appare meno ostica l’allegazione della prova del danno risarcito e il nesso di causalità del medesimo ascrivibile al dirigente: ma in tal caso il socio potrà avvalersi della polizza RCP, una delle sei dell’intero pacchetto assicurativo che può leggersi cliccando in alto a sinistra, voce “Programma assicurativo”, sul sito www.dirigentiscuola.org.

Diverso è invece quando il dirigente scolastico è direttamente e personalmente chiamato a rispondere come datore di lavoro per tutte quelle inadempienze contestategli dai vari soggetti accertatori – vigili del fuoco, organi del Servizio sanitario nazionale, Ispettorato del lavoro, Garante della privacy – su tutte quelle materie poste a tutela dei lavoratori (tutto il personale della scuola e, per alcuni aspetti, gli alunni-studenti), che il Legislatore ha ritenuto di dover presidiare con la predisposizione di sanzioni amministrative, depenalizzate dalla legge 679/81 ma che della norma penale ne partecipano struttura, funzione ed effetti.
Per il dirigente scolastico che incappi in questa sgradevole, e purtroppo non rara evenienza, possiamo, intanto, suggerirgli, in sintesi, come comportarsi:

1-     A fronte di una contestazione formalizzata dai vari organi ispettivo-accertatori allegherà l’avvenuta predisposizione di tutte le misure organizzative da lui adottate per la prevenzione dell’infrazione ascrittagli (per esempio : che nel Piano annuale delle attività del personale ATA era stata formalizzata l’individuazione dell’ assistente amministrativo addetto alle incombenze istruttorie e sollecita trasmissione della denuncia di infortunio all’INAIL; che l’inidoneità di una porta di sicurezza e/o il mancato funzionamento delle luci di emergenza risultano, in atti, segnalati e magari reiterati al soggetto proprietario dei locali scolastici, tenuto per legge a provvedere);

2-     Ricevuto il quasi certo successivo verbale di accertamento e prescrizioni farà, se socio, comunque denuncia cautelativa all’Assicurazione, nei termini e secondo le modalità significati nelle polizze stipulate da DIRIGENTISCUOLA;

3-    Se ritiene che nessuna responsabilità possa essergli ascritta perché non dipendente da suoi dolo o colpa , contesterà il predetto verbale chiedendo contestualmente all’Avvocatura distrettuale dello Stato di essere assistito nel corso del contenzioso e anche quando lo stesso dovesse sfociare in sede penale, come avviene in materia di violazione delle norme di sicurezza ex D.Lgs 81/08, sempre dandone comunicazione all’Assicurazione;

4-     Se l’Avvocatura dello Stato declina la sua assistenza e/o successiva difesa, il socio – avendo già provveduto alla c.d. apertura del sinistro: supra – chiederà   all’Assicurazione di potersi valere della polizza “Assistenza legale”;

5-     Nel caso venga comunque irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria in esito alla conclusione del procedimento o perché il socio ha stimato, in origine, che non vi fossero i presupposti per fare opposizione (cioè: ammettendo una sua colpa inescusabile), egli potrà accedere  – dunque in via residuale, com’è normale che sia – al fondo di solidarietà, per un ristoro, totale o parziale, dell’esborso economico che ha dovuto sopportare
Per ulteriori e più puntuali informazioni rimettiamo in allegato il contributo del presidente del Consiglio Nazionale di DIRIGENTISCUOLA, pubblicato nel numero di marzo 2014 dalla rivista Scuola&Amministrazione e replicato nella rivista on line www.edscuola.it.