Incredibile!!!!  Si pretende di fare i conti in tasca ai Dirigenti prima che si sia firmato il contratto!!!!

Negli ultimi giorni le caselle di posta elettronica di numerosi dirigenti scolastici di alcune regioni d’Italia, sono state intasate da comunicati che paventano la restituzione di cospicue somme, indebitamente percepite, e stanno allarmando tutta la categoria, anche coloro che non hanno usufruito, eventualmente, di tali somme, in quanto assunti recentemente.

È abbastanza singolare la sicumera con cui l’esperto in terrorismo psicologico, finalizzato a disorientare la categoria, discetta sulle somme da restituire, attraverso calcoli elaborati al centesimo di euro, in assenza di CC.II.RR. approvati, senza contare che nelle varie regioni italiane la situazione retributiva dei dirigenti scolastici, per la loro frammentazione, farebbe impallidire il firmamento.

È il caso di informare il “terrorista” che, a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione della rappresentatività riconosciuta a DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., ossia il 4/08/2016, è stata convocata la nota Conferenza di servizio per sciogliere il finto nodo interpretativo che, grazie alla connivenza e complicità delle OO.SS., ha causato i ben noti danni alla categoria. Di conseguenza il MIUR ha diramato, il 2 sett. 2016 la ben nota circolare invitando i DD.GG. degli UU.SS.RR. a convocare le parti sociali per ri-firmare i CC.II.RR. a partire dal 2012 perché i …conti non tornavano! (https://www.dirigentiscuola.org/informativa-sul-fun/)

Il perché si siano affrettati a risolvere il finto problema, prima che DIRIGENTISCUOLA sedesse al tavolo, è chiaro a tutti: sarebbero caduti tutti gli scheletri stipati nei vari armadi perché DIRIGENTISCUOLA avrebbe informato la categoria di come stanno veramente le cose. La categoria sa benissimo che il problema si è risolto solo da quando e dopo che DIRIGENTISCUOLA ha evidenziato, in apposito incontro agli esperti del MIUR, che …i conti non tornavano e che la pantomima con la quale era stata presa in giro la categoria doveva finire.

Come si possono fare calcoli al centesimo se non si conoscono gli importi e, soprattutto, i nuovi CC.II.RR., se non si gode della necessaria rappresentatività, se non si partecipa ai tavoli tecnici, se non si ha alcuna informativa?

Vale la pena ricercare, attraverso un semplice e razionale ragionamento, le ragioni che hanno condotto la categoria a subire alcune vessazioni retributive, avendo nel tempo subito prima una decurtazione dei Fondi Regionali e poi la decurtazione del FUN, anche in forza dell’aumento del numero dei dirigenti scolastici immessi nei ruoli con il concorso del 2004 e quello del 2011, con i relativi scorrimenti.
Tali macro situazioni sono state ancor di più aggravate cominciando dal 2010 per la mancata erogazione della quota della RIA nel FUN, nel silenzio colpevole di chi doveva vigilare e sindacare l’operato dell’Amministrazione, restando spettatore passivo e indifferente di fronte alla perpetrazione di tale sopruso.

Il decreto Tremonti, recepito nella legge di stabilità del 2010, ha determinato, anche per gli anni successivi, che le retribuzioni, anche dei Dirigenti Scolastici, non potessero superare la soglia del percepito in tale anno, ma ad “onor” del vero non ci è dato di conoscere eventuali “guerre” condotte da parte di coloro che dovevano tutelare la categoria, salvo applicare, di tanto in tanto, l’editto di Franceschiello di fare “ammuina” invitando la categoria a inoltrare diffide agli UU.SS.RR. e a parlare di emergenza salariale solo dopo le tante numerose denunce della DIRIGENTISCUOLA e solo dopo che la categoria ha iniziato a reagire dando il benservito a chi l’ha ridotta al rango di pezzente.
La dabbenaggine, per esempio, compiuta in Puglia di sottoscrivere i CC.II.RR. degli “ante 2010” fa riverberare i suoi effetti malefici ancora oggi, e tale vile azione grida vendetta da parte della categoria, che in virtù di tale firma è risultata pesantemente danneggiata.

Vale fare una riflessione su tale vicenda che, pur consumatasi nel passato, dispiega i suoi effetti negativi ancora oggi, chiedendosi perché i sindacati così detti rappresentativi firmarono i CC.II.RR., disattendendo anche le disposizioni emanate dalle segreterie nazionali.
Una manna alla categoria potrebbe arrivare dalla recente sentenza del Giudice di Bari che, su ricorso del Segr. Gen. di DIRIGENTISCUOLA, ha dichiarato illegittimo e, quindi, nullo, il congresso regionale dell’ ANP del 24.3.2009. Di conseguenza tutti i CC.II.RR. firmati dall’illegittimo presidente regionale dell’ANP sono nulli!

Qualcuno all’epoca gridò allo scandalo ipotizzando soggiacenze nei confronti del dirigente dell’USR dell’epoca, altri ipotizzarono una delle tante forme di consociativismo. Nell’uno e nell’altro caso la firma di quei CC.II.RR. gridano ancora vendetta e sarebbe giusto che i colleghi presentassero il conto alle sigle che si macchiarono di tale infamia nel fare il gioco dell’Amministrazione.
Essendo stata DIRIGENTISCUOLA, dal 14 luglio scorso, riconosciuta Organizzazione Sindacale rappresentativa della nuova area ISTRUZIONE E RICERCA, siederà a tutti i tavoli di contrattazione e garantirà che non ci saranno MAI compromessi che possano direttamente o indirettamente danneggiare la categoria.

Il denunciato terrorismo psicologico di chi continua a inviare mail a iosa è infondato!
Aspettiamo la ri-sottoscrizione dei CC.II.RR. a partire dal 2012 e solo dopo potremo, compreso il nostro terrorista, “dare i numeri”. Sempre che, ovviamente, le OO.SS. ri-firmino i CC.II.RR. Vi è, infatti, il fondato rischio che le OO.SS. si rifiuteranno di firmarli, come è già successo in Abruzzo.
La pentiade, ben sapendo che ri-firmare i CC.II.RR. dal 2012 equivaleva ad ammissione di colpa, il 22/09/2016 ha tenuto un’assemblea a Pescara dove, carpendo la buona fede dei presenti, dopo avere raccontato bufale è riuscita ad ottenere dall’assemblea il mandato di non ri-firmare i CC.II.RR. dal 2012. Come dire non firmate i CC.II.RR. che contengono i nuovi conteggi!

DIRIGENTISCUOLA invita tutta la categoria, ammesso che in altre regioni venga consultata, a non essere autolesionista e a dare il benservito a chi l’ha ridotta in questo miserevole vergognoso stato.