In allegato l’articolo di  La Repubblica. Sconcertante  il comportamento del  D.G. dell’USR  Lombardia che interviene chiedendo al Dr. Bruschi una relazione scritta sull’accaduto, così come si fa quando si dispone una visita ispettiva. Cosa si aspetta la Dr.ssa Campanelli? Che Bruschi  faccia una relazione ammettendo le sue colpe e proponendo, di conseguenza, al suo D.G. di avviare un procedimento disciplinare nei confronti di se stesso?

Evidentemente la Dr.ssa Campanelli non sa, fa finta di non sapere, non ricorda, ecc…, nonostante sia stato evidenziato nella lettera scritta e pubblicata da DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., che l’azione disciplinare è obbligatoria e, se non viene avviata entro 40 gg. (c. 4, art. 55/bis D.L.vo 165/01), il responsabile del procedimento è sanzionabile con la sospensione dal servizio.

 La Dr.ssa Campanelli farebbe bene, anche per dare il buon esempio, ad avviare il previsto procedimento disciplinare prima che scadano i 40 gg. da quando è venuta a conoscenza del fataccio. Sarò poi il Dr. Bruschi, nel previsto contraddittorio in presenza, o a mezzo relazione, a contro dedurre alle contestazioni mossegli.

“La legge – ironizza il Segr. Gen. Attilio Fratta – è uguale per tutti… peccato che non tutti son uguali per la legge! Mi chiedo come si sarebbe comportato la Campanelli se si fosse trattato di un dirigente scolastico. Sappiamo bene come si è comportata in altri casi  e come sono stati conclusi alcuni procedimenti disciplinari nei confronti di corretti e onesti perseguitati dirigenti scolastici che hanno denunciato irregolarità gravissime. Attendiamo che la Campanelli faccia il suo dovere e rispetti la legge e se non lo farà auspichiamo che il Ministro avvii il previsto procedimento disciplinare nei confronti della  stessa per il mancato avvio del procedimento disciplinare nei confronti di Bruschi.  Se, infine, le giustificazioni o le iperbole fornite dal Dr. Bruschi saranno ritenute  giustificative delle sue esternazioni e promesse di vendetta, il procedimento potrà essere anche archiviato. Ma non accetteremo mai l’autosoluzione d Bruschi e l’omissione della Campanelli. Chissà che alla fine non ci scappi anche una promozione a conferma del classico promovetur ut amoveatur… non sarebbe la prima volta! ”