La miniguida del M.I. e dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza fornisce utili indicazioni per la didattica a distanza integrando quanto già espresso  dal M.I. con il “Manifesto della scuola che non si ferma”. L’attenzione della miniguida  si focalizza sull’aspetto metodologico-pratico e si articola in cinque domande che i bambini e i ragazzi pongono agli adulti, in particolare ai docenti e termina con una proposta di collaborazione. Le domande sono le seguenti:

  • E se i miei compagni non hanno il computer? Se non hanno internet?   Chi aiuta il mio compagno con disabilità?
  • Tutti questi cambiamenti mi disorientano, ma ho imparato che possono essere anche una opportunità.
  • Quello che sta accadendo mi preoccupa e io ho diritto a essere informato.
  • A volte ho l’impressione che nessuno si preoccupi di quello che penso. Vorrei essere più ascoltato. Cosa posso fare?
  • Non mollare, insieme ce la faremo!

A ogni domanda sono collegati una serie di “Suggerimenti di attività pratiche” semplici e di facile realizzazione.

Il documento si chiude con l’invito a condividere le buone pratiche in modo che possano diventare patrimonio comune e essere utilizzate anche da altre comunità scolastiche inviandole alla mail lascuolanonsiferma@istruzione.it

I bambini e i ragazzi vanno informati su quello che sta accadendo fornendo informazioni chiare, strutturate in modo da essere comprensibili, allo scopo di educarli al cambiamento, responsabilizzarli al rispetto delle regole, sensibilizzarli rispetto alle persone anziane e vulnerabili. Allo stesso tempo l’informazione ha anche un obiettivo e un contenuto di rassicurazione, perché è importante veicolare un messaggio positivo che riesca a contenere ansie e paure.

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