Si è tenuta l’informativa sulla bozza di protocollo per la ripresa delle scuole dell’infanzia (o-6 anni). Presenti per il MI la dr.ssa Ascani, la dr.ssa Puglisi per il ministero del lavoro e delle politiche sociali, il dr. Antonini per il ministero della famiglia, il dr. Redicetti per la Fp, il dr. Bettani per l’Inail, rappresentanti dell’Anci e delle regioni. La dr.ssa Ascani in apertura annuncia che la bozza è passibile di integrazioni alla luce delle  osservazioni che verranno presentate  e anticipa che per il supporto psicologico le figure professionali interessate, oltre agli psicologi, saranno i pedagogisti. Il documento riguarda tutto il settore 0-6 e non solo le scuole statali , affronta tutti gli argomenti della ripresa in presenza delle attività tenendo conto delle specificità legate alla fascia d’età considerata. Il protocollo, strutturato come il protocollo per la riapertura, firmato dalle OO.SS. tratta i seguenti problemi: formazione del personale, informazione di tutti i soggetti che entrano in contatto con le scuole, test diagnostici, bambini “fragili”, gestione e la segnalazione alla asl di sospetti casi covid,  modalità di ingresso/uscita dei bambini e del personale, modalita’ di accesso degli esterni, pulizia e sanificazione luoghi e attrezzature, igiene personale e dispositivi di protezione individuale, gestione spazi comuni, supporto psicologico, gestione di una persona sintomatica all’interno della struttura, sorveglianza sanitaria – medico competente – rls, costituzione di una commissione per la sicurezza.   I rappresentanti dei ministeri confermano il parere positivo sul documento che parte dal parere del CTS. Dirigentiscuola esprime apprezzamento per il coinvolgimento delle OO.SS., la costituzione di un tavolo permanente nazionale che deve, però, essere convocato con regolarità, per esaminare la situazione epidemiologica in costante divenire e prendere le decisioni più opportune , per l’ampliamento delle figure professionali coinvolte. Permangono perplessità di natura pedagogico-didattica sulla qualità dell’offerta formativa futura per i bambini da 0 a 6 anni, a tal uopo rileva la necessità di spazi adeguati e un implemento del personale, sia docente che ausiliario, per consentire un minimo di movimento tra i piccoli allievi e la possibilità di creare gruppi di confronto fra essi.   La delegazione Dirigentiscuola esprime preoccupazione per i numerosi docenti individuati come lavoratori fragili a seguito  della sorveglianza sanitaria eccezionale e per i quali non è stato ancora chiarito quali mansioni possono svolgere e quali possono essere le misure compensative. A complicare la situazione la considerazione che non è stata prorogata la previsione dell’art.83 del  DL 34 in merito ai lavoratori fragili. La dr.ssa Puglisi comunica che il problema sarà affrontato  in parlamento e ribadisce che si terrà conto delle osservazioni e delle perplessità espresse.