Si è tenuto ieri, in modalità a distanza, l’incontro tra le OO.SS. rappresentative dell’Area Istruzione e Ricerca e la Direzione generale per il personale scolastico presso il M.I.

Presente, per l’amministrazione, il Dr. Davide D’amico, Dirigente dell’Ufficio VI. Scopo dell’incontro quello di fornire chiarimenti in merito alla nota nota prot. 7304 del 27 marzo u.s. ed all’assegnazione dei fondi necessari all’erogazione delle attività di formazione, rimodulate dalla nota stessa e riguardanti sia il personale in servizio che i neoimmessi, dirigenti e docenti.

Il Dr. D’Amico ha rassicurato le rappresentanze sindacali circa la portata della nota n. 7304, che pur aveva destato qualche perplessità, esplicitandone l’intento di voler agevolare le attività di formazione in un momento delicato come quello che stiamo attraversando a causa dell’emergenza epidemiologica in atto. Nulla di innovativo, dunque, se non l’obiettivo di supportare le competenze tecnologiche dei docenti, con particolar riferimento alla didattica a distanza, e di snellire le attività connesse allo svolgimento dell’anno di prova, in particolar modo per i dirigenti neoimmessi che si sono trovati ad affrontare una situazione molto delicata. Ricorderemo, infatti, che la nota in discorso, i cui contenuti avevamo sintetizzato in un precedente comunicato, snellisce le attività di accompagnamento di cui all’art. 4 del D.M. 956/2019 e prevede modalità on-line per le attività di formazione di cui all’art. 5 dello stesso decreto.

Circa i fondi assegnati alla formazione, stante la parziale riduzione delle attività erogate, è stato previsto un lieve taglio: verrà destinata la somma di 1.279.000 euro rispetto a quella di 1.437.725 euro inizialmente preventivata. Questa lieve flessione inciderà sui corsi, che consentiranno un risparmio in quanto erogati in modalità a distanza anziché in presenza, ma non intaccherà le somme spettanti ai tutor.

I fondi verranno erogati quanto prima per permettere alle Scuole Polo di gestire le attività al meglio, anche con riferimento a quanto già svolto, ma non ancora finanziato. Verrà emanata apposita circolare esplicativa per quanto riguarda la piattaforma attraverso la quale saranno gestite le attività.

Hanno, poi, preso la parola le organizzazioni sindacali; per Dirigentiscuola è intervenuto il Presidente, Dr. Attilio Fratta, il quale ha espresso la sua contrarietà nei confronti di una formazione che, per prassi, si svolge in corso d’anno: ciò rende vano lo scopo per cui è organizzata, a maggior ragione in un momento particolare come quello che stiamo attraversando. Il personale andrebbe formato prima dell’assunzione, cosa che era stata opportunamente prevista nel bando dell’ultimo concorso per dirigenti scolastici, ma poi abolita per la necessità di abbreviare i tempi di assunzione dei neodirigenti.

Il Presidente Fratta ha espresso il suo compiacimento per la posizione assunta anche da altre sigle sindacali, in merito all’opportunità di indurre gli odierni dirigenti tecnici ad acquisire un maggior spirito collaborativo e abbandonare quell’atteggiamento inquisitorio, ormai obsoleto, tipico dell’ormai superata figura ispettiva.

In ultimo è stata denunciata la nomina, avvenuta da parte di qualche USR, di dirigenti sindacali in qualità di tutor dei neoimmessi. Ciò, in alcune situazioni, ha esposto i dirigenti ad un atteggiamento tutt’altro che imparziale da parte dei tutor che, con un fare deontologicamente poco corretto, hanno approfittato della propria posizione per coartare l’affiliazione del dirigente cui erano stati assegnati alla propria sigla sindacale.

Dirigentiscuola è già intervenuta direttamente presso alcuni USR ottenendo la revoca dei dirigenti sindacali nominati. La situazione denunciata è, a tutt’oggi, rimasta immutata in Toscana e Puglia, dove si attende un dietrofront dei rispettivi direttori generali, come già avvenuto in Sicilia.

È stata, infine, appoggiata la protesta, avanzata anche da altre sigle sindacali, circa i modi a dir poco dispotici di alcuni direttori generali che, soprattutto in un momento delicato come questo, mettono sotto pressione i dirigenti scolastici pretendendo la loro quotidiana presenza fisica sul posto di lavoro a dispetto di quanto statuito dalla normativa in questo momento di emergenza.

Tali forme di controllo appaiono irrazionali, ingiustificate e sicuramente poco legittime.