La matematica non è un’opinione!

Sapevamo che i numeri sono un concetto universale, qualcosa di definito e univoco.

1  + 1  = 2  a Roma come a Milano, in Italia come in Spagna e sulla Terra come sulla luna, ma non per alcuni sindacalisti o presunti tali adusi a ritenere che la categoria dei dirigenti scolastici sia composta da emeriti ignoranti che, peraltro, non verificano neanche le bufale propagandistiche di chi offende la loro intelligenza.

In un recente incontro in streaming le sigle del COMPARTO, una in particolare,  ha rivendicato  di avere la  maggioranza della rappresentatività dei DS, maggioranza che, a suo dire,  sarebbe rivendicata a torto da altri.

Probabilmente si riferiva alle affermazioni di un altro rappresentante sindacale che di recente ha affermato la stessa cosa.

Uno dei due o entrambi mentono sapendo di mentire. E’ matematicamente impossibile che ci possano essere due maggioranze. Anche a voler ipotizzare una maggioranza risicata, ovvero del 51%, il totale, se la matematica non è un’opinione, è  102.  Se poi aggiungiamo che esiste anche la percentuale di rappresentatività di DIRIGENTISCUOLA   il dato è ancora più sconvolgente!!

Entrambi, evidentemente, non conoscono i dati ufficiali della rappresentatività; oppure li conoscono molto bene ma pensano che i dirigenti scolastici credano anche che gli asini volano ovvero che bevano tutte le bufale propagandistiche di chi addirittura la maggioranza la sta  perdendo.

Basta dare un’occhiata al prospetto storico della rappresentatività per avere contezza di quanto siano infondate e strumentali le citate affermazioni.

 

Dato 100 la somma delle percentuali di rappresentatività dovrebbe essere 100. Non è così per la dirigenza scolastica: ad ogni rilevazione circa il 6% di rappresentatività va in fumo.

Fino al 2018 la quadruplice aveva la maggioranza del 52,19% e ha potuto decidere della sorte della DIRIGENZA SCOLASTICA, i cui danni sono sotto gli occhi di tutti….con masochistico compiacimento di chi lo consente.

Viene costituita DIRIGENTISCUOLA e diventa immediatamente rappresentativa. Cambia lo scenario:  la quadruplice – ancora non abbiamo capito perché non si fondano in un’unica O.S. atteso che hanno il dono della “quadrinità” –  dal 2019 perde la maggioranza al tavolo scendendo al 46,88.

L’ANP, invece, non ha mai avuto la maggioranza. Da quando ha poi tradito la sua origine, aprendosi al COMPARTO, ha perso ben 8 punti di rappresentatività.

Una domanda nasce spontanea. Se le sigle del COMPARTO avessero la maggioranza al tavolo perché hanno chiesto il rinvio della rappresentatività che la categoria ha accettato passivamente non valutando i danni denunciati da DIRIGENTISCUOLA?

La risposta è semplice.

Sa benissimo che sarebbe scesa sotto il 40%  e, ciononostante, qualcuno ha il coraggio di attribuirsi la maggioranza?

Per effetto del miracolo DIRIGENTISCUOLA la categoria sta recuperando la DIGNITA’ scippata, grazie ai tanti colleghi che le hanno consentito di aumentare la  rappresentatività di circa il 150%. Tanto sarebbe stato l’incremento se fosse stata rilevata la rappresentatività rispettando la legge.

Questo è il dato che ha fatto paura. Avessero avuto la maggioranza non avrebbero chiesto il rinvio della rappresentatività concessa a cuor leggero da una Ministra …indefinibile!  

Il rinvio sarà un boomerang perché la categoria sta iniziando a capire! Mancano pochi mesi alla rilevazione della rappresentatività. Se tutti apriranno gli occhi con il prossimo CCNL la DIGNITA’ sarà recuperata e, con essa, potranno essere risolti tutti i problemi che l’hanno ridotta al rango di pezzente e non certamente per castigo di DIO bensì della stessa categoria che, in tutt’altre faccende affaccendata o troppo presa dai problemi quotidiani, si è fatta prendere in giro per tanti anni dai propri rappresentanti sindacali senza mai verificare neanche le bufale!

E’ ora di indignarsi!