In data 28 0tt0bre l’ARAN ha pubblicato i dati definitivi della rappresentatività valevole per il triennio 2016-2018, confermando sostanzialmente i dati pubblicati il 14 luglio 2016 aggiornati alle effettive variazioni consentite dall’art. 9 del CCNQ inerente la riduzione delle AREE e dei COMPARTI, pubblicato in pari data.

Evidenti, invece, i cambiamenti per le CONFEDERAZIONI.

Pubblichiamo in allegato i dati della rappresentatività di tutte le aree e comparti e quelli dell’area ISTRUZIONE E RICERCA che confermano la raggiunta rappresentatività di DIRIGENTISCUOLA

Abbiamo chiesto al Segretario Generale della DIRIGENTISCUOLA, Prof. Attilio Fratta, un commento a caldo: “Deo gratias! Solo nel Bel Paese possono verificarsi simili anomalie. Una rappresentatività valevole per il triennio 2016-2018 viene pubblicata alla fine del primo anno di validità: un anno andato in cavalleria. Voglio solo augurarmi che tutti i pretesti, i sotterfugi, le strumentalizzazioni, messi in atto per evitare la presenza ai tavoli della DIRIGENTISCUOLA per timore che gli scheletri saltassero dagli armadi, siano finiti. Negli ultimi due mesi, ossia dalla pubblicazione della rappresentatività, è successo di tutto. Sono stati escogitati tutti i sistemi per evitare le convocazioni della DIRIGENTISCUOLA rappresentativa sin dal 14 Luglio, al pari delle altre OO.SS. rappresentative. Si è perfino arrivati a sostenere che il termine provvisorio dell’intera area ISTRUZIONE E RICERCA valesse solo per DIRIGENTISCUOLA. Complice il MIUR che, nonostante la nota di chiarimento dell’ARAN,  non ha ritirato la confusa comunicazione del vice Capo Gabinetto Dr. Rocco Pinneri, dando così il pretesto ad alcuni DD.GG. degli UU.SS.RR. di sostenere che, senza la comunicazione del MIUR, non potevano ritenere DIRIGENTISCUOLA rappresentativa.  Come dire che una legge non ha alcun valore e si può anche non applicare, nonostante la pubblicazione sulla G.U., se il MIUR non comunica che la legge va applicata! È stato rasentato l’infantilismo! Ora è finita! DIRIGENTISCUOLA è rappresentativa senza se e senza ma, anzi è aumentata la percentuale di rappresentatività: dal 5,32 al 5,39%, nonostante il mancato conteggio di tutte deleghe.

Abbiamo individuato a caldo alcuni “trasformismi” che ci riserviamo di verificare, analizzando i dati odierni con quelli provvisori,  prima di commentarli. Un dato salta subito agli occhi: sono scomparse le 69 deleghe della FLP. È bastato sommarle a quelle dell’ANP per capire dove sono andate a finire. Tutto regolare e legittimo: il CCNQ consentiva fusioni, affiliazioni, incorporazioni. Se, però, ci si collega al sito della FLP- Dirigenza scuola, riscontrando che il Coordinatore è lo stesso soggetto che solo pochi anni fa pubblicò la lettera con la quale spiegava  “PERCHE’ LASCIO”, si rimane perplessi e ci si chiede: I 69 suoi fedelissimi, che hanno revocato la delega all’ANP, sanno che ora sono tornati con l’ANP? La legge impone al Coordinatore l’obbligo di avvisare con raccomandata, prima di effettuare l’affiliazione o la cessione delle deleghe, gli interessati che hanno il diritto di decidere se seguire il pifferaio e annegare nel fiume, oppure decidere di revocare la delega.  Ancora! Come può, con quali spiegazione e  con quale dignità una persona, che ha girato l’Italia per spiegare il “PERCHE’ LASCIO”, …tornare all’ovile?  È cambiato qualcosa? Si è ricreduto? È  stato folgorato sulla via di Damasco? … oppure utilizza i suoi fedelissimi per interessi personali? Il dubbio nasce spontaneo, affermava Lubrano!  Aveva proprio ragione Craxi: solo gli imbecilli non cambiano idea….anche se devono svendere la loro dignità!”