Possiamo fare il punto della situazione su uno degli argomenti più dibattuti di questi mesi dopo la pubblicazione dell’ordinanza sulla “valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti 16/05/2020” prevista dal  decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, che accoglie parzialmente le richieste formulate dal CSPI nel parere approvato nella seduta plenaria n. 36 del 13/05/2020 . In particolare “..si accoglie l’invito a basare la valutazione su criteri e modalità deliberate dal collegio dei docenti”  e si confermano le competenze dei  docenti contitolari della classe e dei consigli di classe. Resta l’impianto del DL  62/2017 e la valutazione in decimi. Si ribadisce che le riunioni degli organi collegiali si svolgono in modalità a distanza. L’ordinanza, è bene precisarlo, si riferisce alla valutazione degli alunni per l’a.s. 2019/20 che è stato fortemente condizionato dall’emergenza legata alla diffusione del covid-19.

La legge di conversione del Cura Italia aveva già ampiamente spazzato via ogni dubbio sulla validità della valutazione della DaD all’ articolo 87 comma 3 ter: “La valutazione degli apprendimenti, periodica e finale, oggetto dell’attività didattica svolta in presenza o svolta a distanza a seguito dell’emergenza da COVID-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, e comunque per l’anno scolastico 2019/2020, produce gli stessi effetti delle attività previste per le istituzioni scolastiche del primo ciclo dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo dall’articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, e dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62

La nota M.I. 388 del 17 marzo 2020 avente per oggetto le prime indicazioni aveva già suggerito l’opportunità di di riesaminare le progettazioni definite nel corso delle sedute dei consigli di classe e dei dipartimenti di inizio d’anno, al fine di rimodulare gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze. L’ordinanza sulla valutazione si inserisce, dunque, senza scossoni, nel  percorso seguito  dal MI negli ultimi mesi.

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