Dopo il  primo incontro del 10 gennaio scorso, l’ARAN ri-convoca le OO.SS. per l’1/02/2017  per il negoziato sul CCNQ inerente i distacchi e i permessi per il triennio 2016/2018.

Contrariamente  a quanto concordato nel precedente incontro sulla necessità urgente di una convocazione entro  il 20 gennaio scorso, si viene convocati per il 1 febbraio p.v., senza, peraltro, allegare alla convocazione la bozza del CCNQ!

Facile prevedere l’andamento dell’incontro: l’Aran forse consegnarà la bozza; le OO.SS. avranno bisogno di studiarla, di sentire la base, ecc… quindi l’incontro sarà rinviato a “fra massimo dieci giorni” che, per l’ARAN sono minimo 20!! Anche la matematica sta diventando un’opinione!

Intanto le nuove Confederazioni e OO.SS. diventate rappresentative non possono godere delle   prerogative sindacali e riconosciute, per prorogatio di due anni alle altre OO.SS.
Una delle tante vergogne che non possiamo tollerare – afferma Attilio Fratta, segretario generale Dirigentiscuola – e che dovremo eliminare. Solo nel Bel Paese è normale che un CCNL o un CCNQ valevole per un determinato periodo, venga sottoscritto alla fine del periodo di validità  o, addirittura, mandato in cavalleria. La cosa sconcertante che si finisce per ritenere normale un simile modus operandi! La Corte Costituzionale manda in cavalleria due tornate contrattuali, stabilisce che entro luglio 2015 bisogna riprendere le trattative per  il rinnovo dei CC.CC.NN.LL. e a fine gennaio 2017  tutto tace con buona pace di tutti! “