Il 23 aprile, la CODIRP, confederazione Dirigenti della Repubblica, ha partecipato all’incontro con il Ministro per la PA; presenti le OO.SS. Dirigentiscuola Dis-Conf, FASSID, FEMEPA e FLEPAR.

Con la direttiva n. 2/2020 il Ministro per la pubblica amministrazione ha impresso la svolta del Lavoro Agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa.

Ora dovranno seguire nuovi modelli organizzativi e flussi di attività per deburocratizzare, digitalizzare e semplificazione la PA, dando priorità alle competenze.

Dopo le prime iniziali difficoltà e resistenze, infatti, la diffusione del Lavoro Agile e la sua evoluzione, che ha ancora ampi margini di sviluppo, hanno apportato incontestabili risultati positivi testimoniando con i numeri e con i servizi la capacità della PA di reagire riorganizzando il lavoro in chiave nuova.

Favorevoli riscontri sono stati registrati anche nell’ambito dei settori scuola e università, in particolare mediante la didattica a distanza, pur con la necessaria interazione della docenza in presenza. Positiva anche l’esperienza nel settore giustizia. In ambito sanitario, ad esempio riguardo alle attività dei medici, pur con riscontri positivi, vi è la necessità di tararne l’applicazione, in considerazione dell’infungibilità delle attività correlate alle visite mediche.

Da tale rimodulazione tecnologica emergono indicazioni correlate ai cambiamenti nel mondo del lavoro, tra cui la ridefinizione futura dei concetti di capacità lavorativa, inabilità e invalidità nonché dei parametri medico-legali nell’ambito della disabilità.

Abbiamo, pertanto, chiesto la conferma e la prosecuzione dello smartworking, senza applicazioni formalistiche o appesantimenti autorizzativi che, di fatto, sono sovente apparsi come legati alla vecchia logica dei meri adempimenti, anziché dei risultati.

La PA ha in realtà bisogno di rigenerarsi e di fondarsi su obiettivi misurabili e a rilevanza esterna, ora più che mai a sostegno di cittadini e imprese.

Nel corso dell’incontro abbiamo annunciato la consegna al Ministro Dadone di un documento tecnico più generale sulla fase di ripartenza all’attenzione del Governo.