Con provvedimento cautelare del 17 settembre u.s., il Tribunale di Sondrio ha accolto il ricorso di un socio DIRIGENTISCUOLA, patrocinato dall’avv. Benedetto Ronchi, ordinando all’amministrazione scolastica di assegnare il ricorrente, titolare nella provincia di Sondrio e non soddisfatto nelle procedure di mobilità, ad una sede di servizio della regione Puglia, onde rendere effettivo il suo diritto ad assistere la madre affetta da grave disabilità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/’92.

L’iter logico seguito dal Giudice del Lavoro offre spunti per una serie di riflessioni.

La vicenda in esame è solo l’ennesima di una lunga serie di pronunce giurisdizionali favorevoli ai ricorrenti e tese a ripristinare l’applicazione della legge. Sebbene sulla sola base di una valutazione sommaria, logico presupposto della tutela cautelare, il giudice ha ritenuto sussistenti non solo i presupposti del fumus boni iuris (approssimativa verosimiglianza dell’esistenza del diritto) e del periculum in mora (sussistenza di un pregiudizio imminente ed irreparabile), ma anche di quel pericolo del pericolo che giustifica la pronuncia di un decreto inaudita altera parte. In altre parole, per il giudice la violazione del diritto ed il conseguente pericolo di pregiudizio per il ricorrente sono tali e talmente evidenti da non permettere neanche il decorso dei pochi giorni necessari per l’instaurazione del contraddittorio con la controparte.

Per di più, restando in tema di mancato rispetto delle leggi, laddove il Ministero avesse ottemperato alla previsione di cui alla Legge di Bilancio 2021 applicando i nuovi parametri previsti per il dimensionamento scolastico, sarebbe stato messo a disposizione delle procedure di mobilità interregionale un numero maggiore di sedi, tali da soddisfare sia le istanze del ricorrente che dei numerosi altri richiedenti, riducendo al contempo il dilagante fenomeno delle reggenze.

La carenza di dirigenti scolastici è, del resto, diventato un problema di dimensioni tali da rimbalzare agli onori della stampa nazionale, motivo per il quale DIRIGENTISCUOLA ha deciso di impugnare il DM 157 inerente gli organici dirigenziali.

Ricordiamo che possono aderire all’iniziativa tutte le categorie danneggiate dalla mancata applicazione dell’emendamento sul dimensionamento scolastico: sia i dirigenti in servizio che, potenzialmente, avrebbero potuto essere soddisfatti nella domanda di mobilità, sia i docenti vincitori di concorso ed ancora in attesa di conferimento d’incarico.

Gli interessati troveranno tutte le indicazioni per aderire al ricorso nella pagina del comunicato pubblicato sul nostro sito ; ricordiamo che la scadenza per le adesioni è fissata, improrogabilmente, al 25 settembre p.v.