Al documento, che recepisce integralmente quello di DIRIGENTISCUOLA già pubblicato, il Segretario Nazionale, Attilio Fratta, ha chiesto di inserire un altro passaggio importante: la tutela del dirigente che adotta i provvedimenti previsti dalle nuove disposizioni. “Non è pensabile – commenta-  Attilio Fratta – che un dirigente debba difendersi a spese sue con il rischio  della condanna alle spese. Una volta chi sbagliava accettava la punizione. Oggi chi viene sanzionato, anche con un semplice avvertimento scritto e rimprovero,  con il patrocinio del proprio sindacato, denuncia chi ha irrogato la sanzione. Qualche giorno fa, addirittura, un insegnante , sapendo che sarebbe stato avviato un procedimento disciplinare nei suoi confronti, si è rivolto al suo sindacato che, a mezzo del proprio avvocato, ha diffidato il dirigente dall’avviare il procedimento minacciandolo di denuncia!. La migliore difesa è l’attacco. Siamo arrivati al tentativo di estorsione. Giusto, quindi, sanzionare chi non rispetta le regole, giusto aumentare la sanzione (non certamente fino al licenziamento se un dirigente non adotta la sospensione cautelare entro 48 ore) nei confronti di chi non avvia il procedimento disciplinare o lo avvia e l’archivia pur non essendoci i presupposti, atteso che l’azione disciplinare è obbligatoria dal 2009, ma un dirigente non può essere esposto in prima persona. Lo Stato deve garantire non solo il patrocinio a mezzo Avvocatura, ma accollarsi anche le spese di giudizio, salvo a rivalersi in presenza di dolo o colpa grave, con separato giudizio.  Purtroppo il problema sembra interessare solo DIRIGENTISCUOLA. Durante l’audizione a palazzo Vidoni nessuna OO.SS. ha presentato documenti o osservazioni alla bozza del D.L.vo. Hanno tutti detto che è giusto punire chi sbaglia .. per poi parlare di altro. Solo la delegazione della Confedir è entrato nel merito enucleando le criticità del D.L.vo riservandosi di inviare successivamente un documento Confederale.  E’ sempre più mortificante partecipare a questi incontri e avere contezza del perchè i dirigenti scolastici sono malpagati e responsabili anche delle inadempienze altrui. Il problema che interessa in questo momento tutte le Confederazioni è l’accorpamento delle aree e dei comparti che ridurrà di molto il numero delle OO.SS. o le costringerà a “fare il matromonio” con altre sigle, con conseguente rottura degli attuali  equilibri causati dalla  poltrone che salteranno.”