Le Linee di Orientamento sono rivolte ai Dirigenti scolastici, agli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado di tutto il sistema nazionale d’istruzione, al personale ATA e ad altre professionalità presenti all’interno del contesto scolastico, nel rispetto dell’autonomia scolastica. Esse si conformano al  dettato normativo e intendono fornire alle istituzioni scolastiche indicazioni alle quali attenersi per realizzare interventi efficaci, per consentire a dirigenti, docenti e agli operatori scolastici di comprendere, ridurre e contrastare gli episodi di bullismo che colpiscono alunni e studenti, fornendo

strumenti di comprovata evidenza scientifica. È necessario  fornire dei principi guida ai quali attenersi per la realizzazione di iniziative nelle scuole, finalizzate a promuovere un uso positivo e consapevole delle tecnologie digitali da parte dei più giovani, e/o a prevenire e contrastare situazioni di rischio online. Tali principi intendono rappresentare degli standard di qualità minimi da osservare da parte di attori pubblici e privati che realizzano iniziative nelle scuole con i fini sopra indicati.

PRINCIPI FONDAMENTALI:

  • Le Linee di Orientamento dovranno essere condivise all’interno di un patto sociale e formativo presentato e sottoscritto al momento dell’iscrizione
  • Si conferma che in ogni istituzione scolastica deve essere Individuato un  referente bullismo e cyberbullismo.
  • Bisogna prevedere un lavoro costante e continuo di prevenzione e formazione tra gli educatori della scuola, le famiglie e i ragazzi.
  • Bisogna provvedere alla stesura e articolazione di uno specifico Regolamento relativo alla pubblicazione delle foto e dei video degli studenti afferenti alle attività didattiche ed educative.
  • È prioritaria la tutela assoluta della potenziale vittima.
  • L’aggressore (bullo, cyberbullo) dovrà rispondere dell’azione compiuta sempre e comunque in termini di legge e nei modi che le istituzioni preposte e la scuola decideranno di attuare
  • Le azioni di formazione e prevenzione sono attuate dalla scuola in collaborazione con la comunità educante di riferimento in rete anche con professionisti esterni
  • Non si potrà prescindere dalla responsabilità e/o corresponsabilità di tutti i componenti del contesto scolastico, dei genitori e dei ragazzi (secondo la giurisprudenza vigente) e, nello specifico, di tutti gli interlocutori quali dirigenti, docenti e personale ATA, nonché di tutte le figure presenti nella quotidianità della scuola.
  • Al lavoro di prevenzione e intervento sono necessariamente associate anche attività di rilevazione e monitoraggio, per una costante valutazione della situazione iniziale e degli esiti degli interventi attuati. Tra gli strumenti di monitoraggio il MI propone la piattaforma ELISA
  • Il Dirigente scolastico definisca le linee di indirizzo del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e del Patto di Corresponsabilità Educativa (D.P.R. 235/07) affinché contemplino misure dedicate alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo ( L. 71/2017 all’art. 5)
  • Ogni scuola presterà particolare attenzione alla stesura del proprio Regolamento di istituto specificando nello stesso possibili provvedimenti in un’ottica di giustizia riparativa, che possono essere adottati nei casi di specie. Le possibili misure disciplinari devono essere chiare e le relative sanzioni adeguate ed evidenziate nel Regolamento di istituto.
  • È importante che i programmi di intervento siano inseriti nel PTOF, elaborato dal Collegio dei docenti e approvato dal Consiglio di istituto

Interventi a molteplici livelli

  1. Prevenzione primaria o universale, le cui azioni si rivolgono a tutta la popolazione
  2. Prevenzione secondaria o selettiva, le cui azioni si rivolgono in modo più strutturato e sono focalizzate su un gruppo a rischio
  3. Prevenzione terziaria o indicata, le cui azioni si rivolgono a fasce della popolazione in cui il problema è già presente e in stato avanzato.

Per ognuno di questi tipi di prevenzione vengono indicate le azioni da mettere in campo

Team Antibullismo e Team per l’Emergenza

Gli istituti scolastici, nell’ambito della loro autonomia, possono prevedere un Team Antibullismo costituito dal Dirigente scolastico, dal referente per il bullismo-cyberbullismo, dall’animatore digitale e dalle altre professionalità presenti all’interno della scuola (psicologo, pedagogista, operatori socio-sanitari).  E’ utile costituire un Team per l’Emergenza, anche tramite le reti di scopo.

 

Alle Linee di Orientamento sono allegate :

Tabella 1. PROTOCOLLO DI INTERVENTO PER UN PRIMO ESAME NEI CASI ACUTI E DI EMERGENZA

Tabella 2. RACCOMANDAZIONI E RESPONSABILITÀ DEGLI ORGANI E DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

DOCUMENTI CORRELATI: