Si è tenuto in data odierna, in modalità videoconferenza, l’informativa avente per oggetto la  bozza delle linee guida sulla didattica digitale integrata. A rappresentare l’amministrazione la dr.ssa Palermo e il dr. Lifranchi. La dr.ssa Palermo comunica che il DM sull’apertura della scuola, annunciato sul sito del MI, è di prossima pubblicazione e sarà inviato alle OO.SS. rappresentative. Entrando nel vivo della riunione la dr,ssa Palermo sottolinea che la DAD è stata una scelta obbligata che ha consentito, nonostante le criticità di :

  • salvaguardare la validità dell’anno scolastico;
  • consentire di mantenere attivo il legame tra la scuola e gli studenti;
  • consentire lo svolgimento degli esami conclusivi per il primo e secondo ciclo di istruzione.

Le linee guida vogliono rappresentare il punto di riferimento per tutti gli aspetti della DDI sulla scorta delle esperienze maturate nei mesi di sospensione delle attività e rappresentare un passo avanti per il miglioramento dell’offerta formativa in caso di recrudescenza dell’epidemia. Si conferma per i diversamente abili, i DSA e per gli studenti di ogni età con fragilità anche emotive e/o socioculturali la necessità di privilegiare la didattica in presenza. Le Linee Guida forniscono indicazioni per la progettazione del Piano scolastico per la didattica digitale integrata (DDI) da adottare nelle scuole secondarie di II grado, in modalità complementare alla didattica in presenza e da parte di tutte le istituzioni scolastiche di qualsiasi grado, in caso di un nuovo lock down. L’adozione del Piano, che va a integrare il PTOF, è obbligatoria per tutte le scuole. Il documento pur nella sua sinteticità fornisce indicazioni su  molti punti: obiettivi, valutazione, orari delle lezioni, valutazione, privacy, regolamenti, formazione del personale docente e Ata, strumenti di verifica, ecc.. Le scuole potranno dotarsi di una repository o in locale o in cloud, se la piattaforma adottata dalla scuola ne è priva,  per la conservazione dei compiti degli studenti, per la didattica, per le riunioni degli organi collegiali e gli atti in quanto restano in vigore tutte le norme sulla conservazione degli atti. Le scuole potranno scegliere la piattaforma da adottare, una sola per tutti i docenti e gli studenti.

Per il secondo ciclo viene prevista un’unità oraria di 45 minuti per il gruppo di studenti in DI e il gruppo in presenza con intervalli di 15 minuti mentre per i docenti è previsto che recuperino i 15 minuti residui con attività funzionali all’insegnamento. La Dirigentiscuola,  chiede di precisare che i docenti impegnati nella vigilanza degli studenti durante l’intervallo non devono recuperare i 15 minuti in attività funzionali in quanto sono comunque impegnati e il recupero rappresenterebbe un aggravio non giustificato. Per quanto riguarda il 1° ciclo chiede all’amministrazione di prendere in esame  la possibilità di una quota oraria ridotta di  DDI in modalità complementare alla didattica in presenza  per risolvere le situazioni in cui la mancanza di spazi e organici non consenta il distanziamento sociale, fermo restando che si tratterebbe di quote orarie ridotte e residuali rispetto alla didattica in presenza; soluzione che consentirebbe anche di non disperdere il patrimonio di esperienze maturate e non vanificare l’impegno dei docenti che si sono formati in questo periodo grazie anche ai cospicui investimenti del MI. Resta aperta la questione dei docenti individuati dal medico competente in condizione di fragilità e che potrebbero essere impegnati nella DDI garantendo in questo modo sia la la sicurezza dei docenti che l’istruzione degli alunni.   Il dr. Lifranchi comunica che sulla questione dei lavoratori fragili è stato aperto un tavolo interministeriale tra MI e Ministero della salute che darà indicazioni più specifiche. L’amministrazione prende atto di queste e delle altre  precisazioni e richieste di chiarimenti e si riserva la possibilità di eventuali integrazioni del documento.