Come da convocazione ieri ha avuto luogo la rituale informativa inerente la mobilità dei dirigenti per l’a.s. 2017-2017.

Nelle indicazioni che saranno trasmesse agli UU.SS.RR. vengono richiamate le norme previste dal D.L.vo 165 e dal CCNL/10 e messi in evidenza gli artt. 16, c.2 del D.D.G. 13/07/2011 e 4, c. 5 del D.M. 635 del 27/08/2015 che prevedono, rispettivamente, la permanenza nella regione di assegnazione per 6 anni per i vincitori del concorso e di tre per gli idonei dello stesso concorso che hanno chiesto ed ottenuto l’assegnazione  in altra regione: una anomalia tutta italiana, resa ancora più ingiusta dall’eccezione prevista, solo per il prossimo anno,  per i docenti! Quale sia o possa essere la ratio del legislatore non è dato sapere: perché per alcuni 6 anni e per altri 3?

Durante l’incontro DIRIGENTISCUOLA ha evidenziato la palese ingiustizia delle citate previsioni; ha sollecitato l’apertura del tavolo per il rinnovo del contratto normativo per eliminare tutte le storture in esso previste a partire dalla necessità dell’allineamento dei contratti, dalla eliminazione del potere discrezionale e spesso clientelare  dei DD.GG.; dall’abuso dell’istituto del mutamento d’incarico in vigenza di contratto e di tutte le ingiustizie che sono state registrate negli ultimi anni; dalla permanenza nella stessa sede per almeno due tornate contrattuali del personale che ha ottenuto il mutamento d’incarico in vigenza di contratto.

DIRIGENTISCUOLA ha chiesto all’Amministrazione di evidenziare che anche le sedi cosiddette nominali devono essere rese disponibili per nuovi incarichi così come prevede il CCNL

Queste anomalie e la perequazione retributiva saranno oggetto degli impegni che la delegazione, che sarà ricevuta dalla Fedeli durante il sit-in previsto dal 22 al 26 p.v., chiederà al Governo.

Le decisioni del Governo dipenderanno dalla determinazione della categoria invitata a partecipare e a far sentire la propria voce e indignazione.