Il Segretario generale di Dirigentiscuola, Attilio Fratta, ha inviato una lettera di riflessione al Ministro Valeria Fedeli, dove esprime senza mezzi termini la delusione per le intenzioni di smantellare (vedasi precedente pubblicazione) sia la Legge 107/15 che il d.lv 150/09, ma anche i principi fondamentali della Costituzione!

“Il potere legislativo spetta al Parlamento – afferma Attilio Fratta – che può approvare o abrogare le leggi, ma prendiamo atto che, con un semplice accordo politico, si possono abrogare leggi e smantellare i cambiamenti previsti dalle stesse; che si possono ignorare, se non violare, principi costituzionali che neanche lo stesso Parlamento e un referendum hanno potuto cambiare!”

La legge non può essere uguale per tutti se tutti non sono uguali davanti alla legge – continua Fratta – le leggi devono essere rispettate da tutti, ma devono essere uguali per tutti: se l’obbligo di permanenza viene abrogato per gli insegnanti, e non dal Legislatore, deve essere abrogato anche per i dirigenti scolastici.

Ci sono voluti anni per non continuare a considerare la scuola come ammortizzatore sociale o succursale dell’ufficio di collocamento.

“La scuola deve essere al servizio dell’utenza, non dei dipendenti! L’affermazione ripetuta in ogni contratto, “Contemperare gli interessi” dei dipendenti e delle istituzioni, avrà pure un significato?”

È bastata la firma di un accordo “ad personam” per una veloce restaurazione, un ritorno al passato ed un rapido avvicinamento ad un futuro da far west, dove non esisteranno più le regole, dove le leggi si applicheranno per i nemici e si interpreteranno per gli amici e dove i cittadini si convinceranno sempre di più che bisogna farsi e non chiedere giustizia.