Con nota n. 594 del 20.04.2021 avente ad oggetto Comunicazione di dati personali del personale scolastico alle organizzazioni sindacali  il MI ha finalmente preso atto del venir meno di tale obbligo, in seguito alle modifiche intervenute in merito con il CCNL 2016-2018. All’art. 22, c. 9, lett. b), nell’individuare le informazioni ostensibili dal dirigente scolastico su richiesta delle OO.SS. ai sensi dell’art. 5, c. 5 del contratto medesimo, non vengono più incluse le comunicazioni dei dati di dettaglio relativi alla retribuzione accessoria a valere sul fondo d’istituto.

L’esigenza di dare conto alle medesime organizzazioni dell’impiego delle risorse del menzionato fondo può essere invece soddisfatta attraverso la comunicazione di dati di carattere aggregato quali, ad esempio, la quota complessiva del trattamento accessorio distribuito e la sua eventuale ripartizione per fasce o qualifiche “senza comunicare i nominativi e le somme erogate individualmente a titolo di compenso accessorio”, fatta salva, ovviamente, l’applicazione dell’ordinaria disciplina che regola la conoscibilità degli atti amministrativi di cui alla Legge 241/1990 e al D.Lgs. 33/2013.

DIRIGENTISCUOLA esprime  vivo compiacimento nei confronti  del Capo dipartimento Dr. Versari che, con tale presa d’atto, conferma la posizione  dell’Associazione. Ricorderanno i nostri lettori che il 15 gennaio u.s. pubblicammo un comunicato nel quale si riportavano i pareri resi dell’Avvocatura di Stato, dall’ARAN e dal Garante per la Privacy in merito ad un quesito posto dalla Presidente di DIRIGENTISCUOLA di Benevento circa l’obbligo, o meno, di ostensione dei nominativi del personale scolastico impegnato in attività e progetti retribuiti con il FIS e l’ammontare degli emolumenti percepiti dai singoli dipendenti.

Nell’occasione, riportammo testualmente quanto affermato dal Garante: “[omissis] si ritiene che il quadro normativo vigente applicabile al c.d. “comparto scuola” non consenta agli Istituti scolastici di comunicare alle organizzazioni sindacali i nominativi dei docenti o di altro personale e le somme liquidate a ciascuno per lo svolgimento di attività finanziate con il c.d. fondo d’istituto”.  

Unitamente alla nota del Dr. Versari pubblichiamo un altro mini    saggio contenente approfondimenti tecnico-giuridici sulla questione .

“Auspicabile – ribadisce il Presidente Fratta – che le OO.SS. desistano dal richiedere ai dirigenti scolastici, spesso anche con diffide, i nominativi del personale al quale vengono liquidati compensi con il FIS e che i Dirigenti scolastici, spesso per evitare problemi con le stesse, forniscano i nominativi richiesti, rischiando le pesanti sanzioni per violazione della privacy.”