Si è tenuto questa mattina l’incontro del tavolo Regionale convocato dal Prefetto di Torino, dott. Palomba, di concerto con il Direttore dell’Ufficio scolastico Regionale per il Piemonte, Dott. Manca.

Ha aperto il Prefetto che ha specificato che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. 52 ha posto all’attenzione dei tavoli la riapertura delle scuole secondarie di secondo grado in una percentuale, per quanto riguarda le regioni arancioni e gialle, che va da un minimo del 70% fino al 100%.

In conseguenza dell’aumento della percentuale minima di studenti in presenza per effetto delle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri, sono state necessarie ulteriori valutazioni in quanto il tema della riapertura delle scuole si incrocia con il delicato tema dei trasporti in sicurezza degli studenti. Al momento, la misura del carico dei mezzi pubblici è rimasta al 50% della capienza.

Per quanto riguarda la situazione trasporti, il problema maggiore riguarda la città di Torino; nelle altre province si sono riscontrate minori difficoltà. Le aziende dei trasporti hanno fornito rassicurazioni sull’intensificazione delle linee maggiormente critiche.

L’indicazione, condivisa anche con il Ministro degli Interni, dott.ssa Lamorgese, è di privilegiare gli studenti delle quinte classi per consentire una maggiore presenza e partecipazione dei ragazzi che si accingono a sostenere l’esame di Stato, indicazione ribadita anche dei tavoli regionale e provinciale; è attesa una circolare del Ministero dell’Istruzione che ribadirà tale orientamento.

Pertanto, sulla base del Decreto, la ripartenza avverrà dal 26 aprile in Piemonte con  una percentuale del  70% con il turno unico; la Regione Piemonte dovrebbe dalla stessa data passare in zona gialla, pertanto, vi saranno anche le aperture di altre attività e quindi ulteriore traffico che potrebbe incidere sul trasporto pubblico locale.

La decisione ha carattere sperimentale per questa settimana, sono allo studio del governo anche possibilità di deroghe al 70%. Sarà monitorata la situazione dei trasporti in quanto c’è preoccupazione legata alla capienza dei mezzi. Fatta salva l’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, ci sarà una prima ricognizione a metà settimana.

Il Direttore Regionale, nel ringraziare il lavoro svolto dal signor prefetto di Torino, precisa che da una proiezione con i dati a disposizione del suo Ufficio, la percentuale del 70% la si raggiunge  coinvolgendo gli studenti delle classi prime e quinte, i BES e gli alunni diversamente abili

La percentuale appare calibrata anche laddove vi siano situazioni in cui gli spazi sono più limitati. Ovviamente la situazione è poi differenziata per territorio e vi sono dei casi in cui le strutture scolastiche sono in grado di ospitare anche più del 70%. I dati sono già in possesso dell’USR. Il Direttore Generale dr. F. Manca ha avuto modo di sentire un campione di dirigenti scolastici che hanno confermato la fattibilità del piano che rappresenta una soluzione equilibrata ma che non deve essere immaginata come definitiva,  pertanto sarà oggetto di un attento monitoraggio. Conclude anticipando che è in via di pubblicazione una circolare del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione già annunciata ieri per la quale si attendeva la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto. Uno strumento essenziale e irrinunciabile resterà il monitoraggio rivolto alle scuole per raccogliere tutte le segnalazioni di criticità presenti in questo riavvio. La delegazione Dirigentiscuola Di.S.Conf. rappresentata dal  Dirigente scolastico Dott. Felletti, referente dell’Area Metropolitana di Torino e dal Presidente Regionale, la dirigente scolastica Dott.ssa Rita Guadagni, ha ringraziato il Prefetto e il Direttore Regionale per l’impegno profuso in questo difficile anno scolastico, la trasparenza e la condivisione ma ha ribadito che le decisioni ricadono in capo alle scuole sempre nei momenti meno opportuni, a cavallo del weekend, quando le scuole sono chiuse costringendo  i Dirigenti ed i loro collaboratori a veri e propri tour de force e creando molti problemi di comunicazione in quanto riesce molto difficile raggiungere il personale della scuola, gli studenti e le famiglie in un lasso di tempo così breve. Si auspica   una miglior programmazione anche nel rispetto dei tempi di vita e di riposo dei Dirigenti scolastici.

La percentuale del 70% potrebbe mettere in difficoltà  alcune istituzioni scolastiche che non dispongono di aule grandi, per mantenere il distanziamento previsto dalle norme di sicurezza, pertanto Dirigentiscuola non mancherà di comunicare alla Direzione Regionale eventuali situazioni di criticità.

Non vi è  dubbio alcuno sul fatto che i Dirigenti promuoveranno al massimo il rispetto del protocollo di sicurezza, al fine di mantenere il più basso numero di contagi e non compromettere l’Esame di stato in presenza dei candidati. E’ bene sottolineare che la scuola ha sempre funzionato per garantire il diritto all’istruzione perché la parola ripartenza potrebbe facilmente trarre in inganno.

In ultimo, appare opportuno ricordare la questione degli organici: oggi si sta giocando una partita importantissima per il futuro anno scolastico. Le classi in organico di diritto si stanno formando nel rispetto dei parametri indicati dal DPR 81/2009 e se l’emergenza sanitaria si protrarrà dovranno essere fatte scelte importanti da parte del Governo centrale e degli Enti proprietari per disporre di spazi aggiuntivi e di un aumento degli organici di fatto in sede di consolidamento.

Il Dott. Manca, in chiusura, ha segnalato che ha chiesto ai propri uffici una ricognizione delle risorse COVID in modo che, qualora residuino, queste siano impegnate per aumentare le risorse organiche a disposizione delle scuole per il prossimo anno scolastico. Inoltre, procederà con sollecitudine a pubblicare la Nota USR per consentire alle scuole di informare tempestivamente le famiglie sull’organizzazione da mettere in atto per la prossima settimana. Si continuerà a inviare alle OO.SS. il periodico report sui contagi e sui tamponi nelle scuole come concordato.