Almeno in Puglia, dove l’Ordinanza regionale n.121 del 23 aprile scorso, nonostante le disposizioni di cui al DL.52/2021 che prevedono alte percentuali in presenza, ha confermato l’opzione di scelta delle famiglie, la risposta è stata unanime. Con percentuali bibliche (siamo intorno al 90%) gli studenti e le loro famiglie hanno deciso di restare a casa e continuare con la DAD fino al termine delle lezioni.

Come leggere questo dato se non con la consapevolezza da parte delle famiglie di non voler rischiare un rientro anticipato in una situazione pandemica che ognuno ha modo di constatare essere ben peggiore di quella che appare dai dati nazionali e regionali?

Questo il dato di partenza dei due incontri tenutisi il 27 e 28 aprile cui hanno partecipato le forze sindacali, l’USR nella persona del dott. Trifiletti e la Regione Puglia nelle persone degli assessori Leo e Lopalco.

Scompattando i problemi, notevolmente affievolitisi a seguito delle basse percentuale degli studenti in presenza, quanto meno nel secondo ciclo, è emerso quanto segue.

 

TRASPORTI

A tal riguardo l’assessore ANNA MAURODINOIA ha confermato  la disponibilità di servizi aggiuntivi rispetto al trasporto pubblico locale, ora che sono noti i contenuti  del Dl.52/2021. Servizi già attivati, ma paradossalmente, a suo dire,  scarsamente utilizzati dagli studenti pendolari.

 

SANITA’

L’assessore Lopalco ha confermato le linee generali del piano sanità scuola della Regione Puglia basato su tre direttrici fondamentali: piano vaccinale, tracciamento rapido e attivazione dei TOS. In merito al piano vaccinale l’assessore ha comunicato che la Puglia è una delle Regioni con la più alta copertura vaccinale, dando rassicurazioni sul completamento delle operazioni in corso in merito alla seconda dose. Il personale scolastico sarà vaccinato con la seconda dose a prescindere dalla fascia di età, e lo sarà anche il personale che ha saltato la prima dose. Ciò anche in previsione dell’inizio degli esami di stato del primo e secondo ciclo. In merito ai tamponi rapidi la notizia è che a breve partirà una campagna di screening all’interno delle classi del II ciclo partendo dalle quinte e proseguendo per le altre classi.  Operazione questa chiaramente condizionata dalla scarsa presenza degli studenti in presenza. Sui TOS le notizie non sono tra le più rassicuranti alla luce del fatto che il bando, che avrebbe dovuto rimpinguare la dotazione organica di infermieri e assistenti sanitari, è andato deserto. Cosa che costringerà il personale in servizio a farvi fronte in maniera emergenziale.

 

ORGANICI

Resta la madre di tutte le questioni stante l’invarianza dei parametri di formazione delle classi per molti versi incompatibile con l’intenzione di deflazionare la presenza numerica degli studenti, magari anche con l’implementazione dell’organico covid.

 

PROVE INVALSI

Una chiosa finale sulle PROVE INVALSI che, stante i tassi di frequenza in atto, specie nel secondo ciclo, restano di fatto impraticabili e ove lo fossero, restituirebbero dati fortemente viziati da un percorso scolastico svolto interamente in DAD e senza la possibilità di un’adeguata preparazione al riguardo da parte dei ragazzi.

 

L’assessore Leo in conclusione ha evidenziato l’esigenza di concentrarsi sulle iniziative e decisioni da prendere in previsione dell’avvio del prossimo anno scolastico per evitare il reiterarsi degli errori del passato programmando a tal riguardo incontri monotematici con tutti gli attori istituzionali in campo, impegnandosi anche a stanziare al riguardo apposite risorse finanziarie.