Dopo tredici giorni firmato, dalle Confederazioni convocate ad horas per le ore 18,00  a Palazzo Chigi,  il Patto per la scuola concordato il 7/05/2021. 

Nel corso dell’incontro il Ministro Bianchi ha comunicato di aver rappresentato al Presidente Draghi le problematiche della dirigenza scolastica, di cui al documento/dossier  che DIRIGENTISCUOLA ha consegnato direttamente al Ministro nel corso del primo incontro in data 4/04/2021, da anni trascurate e incancrenite, ottenendo l’impegno di Draghi a prevedere una corsia preferenziale.

“Nel mentre prendiamo atto con soddisfazione della notizia vogliamo anche credere che il ritardo della convocazione del tavolo della DIRIGENZA  che il Ministro ha insediato in diretta nel corso dell’incontro del 7 maggio, affidando la presidenza al Capo di Gabinetto Fiorentino, sia dovuto alla tardiva firma del Patto siglato in data odierna a Palazzo Chigi. Abbiamo in più occasioni rappresentato al Ministro l’urgenza di affrontare i problemi della dirigenza scolastica e per quanto riguarda la parte economica che per quella normativa. I dirigenti scolastici non solo non percepiscono almeno la stessa retribuzione degli altri dirigenti dello Stato di pari fascia, ma hanno almeno il triplo delle loro responsabilità. Una situazione insostenibile che sta esasperando la categoria ormai  sfinita anche per l’enorme peso della responsabilità che incombe sulla stessa.  Abbiamo bisogno di fatti non di promesse. Non possiamo fare a meno di evidenziare che fino ad ora non è stato avviato alcun tavolo e l’annunciato avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL sta subendo grosse frenate, ovviamente non casuali. Basta ricordare che il Presidente dell’ARAN Naddeo, nel corso dell’incontro del 15/04/2021, aveva detto espressamente che il CCNQ inerente l’accorpamento delle AREE  sarebbe stato firmato entro tre mesi per poi avviare la stagione del rinnovo dei contratti d’AREA. Ad oggi, dopo quasi una quaresima, l’ARAN non ha neanche provveduto a convocare le Confederazioni. Non ci vuole la sfera di cristallo per fare previsioni: il  rinnovo del CCNL dell’Area Istruzione e ricerca non sarà avviato prima della fine del 2021 con buona pace di tutti gli impegni e le promesse per affrontare i problemi più urgenti tesi a porre rimedio ai disastri  inerenti l’affidamento degli incarichi ai dirigenti scolastici. Parimenti non ci vuole la sfera di cristallo per identificare i responsabili dei ritardi. Se alla parole non seguiranno i fatti non solo l’autunno sarà caldo, ma anche l’estate sarà incandescente.”